Trento Film Festival, i film premiati

Le Chant des Forêts di Vincent Munier ha vinto la Genziana d’oro per il miglior film, il cortometraggio animato Kronoshock, di Ignasi López Fàbregas, il premio per la migliore opera di alpinismo, conferito dal CAI

 

Le Chant des Forêts di Vincent Munier (Francia/2025/95') ha vinto la Genziana d’oro per il miglior film - Gran Premio “Città di Trento” alla 74esima edizione del Trento Film Festival. “Abbiamo dichiarato guerra alla natura, ma la perderemo. Eppure questo film ci dà speranza e ci dimostra che non è troppo tardi per riconnetterci a ciò che conta davvero. Attraverso lo sguardo di tre generazioni, andando controcorrente rispetto ad una società che ha fatto della velocità e della performance le sue virtù cardinali, Le Chant des Forêts ci invita a riscoprire la pazienza, la lentezza, il silenzio, e a coltivare la trasmissione del sapere con poesia, saggezza e sensibilità. Vincent Munier ci insegna ad aprire i nostri occhi, ma soprattutto le nostre orecchie. Ci invita a meravigliarci delle cose semplici che abbiamo davanti e sotto di noi. Non c'è bisogno di andare dall'altra parte del mondo: è sufficiente entrare nel primo bosco che ci capita a tiro e ascoltare il suo canto. Ognuno di noi può farlo. E porre fine, così, a questa guerra, facendo pace con la natura e con noi stessi”. È questa la motivazione della giuria, pienamente condivisa dal presidente del Trento Film Festival, Mauro Leveghi. “È un inno alla riscoperta della meraviglia della natura selvatica, tra i più poetici mai visti a Trento. E non per l’assenza dell’uomo, tutt’altro: proprio per la capacità di calarlo, con i suoi sensi e il suo pensare, in un rapporto finalmente armonico con l’ambiente circostante”.

 

“Abbiamo dichiarato guerra alla natura, ma la perderemo”. La giuria del Trento Film Festival

Miglior film d'alpinismo

Si aggiudica la Genziana d’oro come miglior film di alpinismo, premio del Club Alpino Italiano, il cortometraggio animato Kronoshock, di Ignasi López Fàbregas (Spagna/2026/9'). “Kronoshock è un film bellissimo. In pochi minuti, con estrema leggerezza e ironia, il corto di Ignasi López Fàbregas riesce a ripercorrere le diverse epoche dell'alpinismo, inserendole in un quadro generale che spinge a interrogarci sul senso attuale della montagna - ha affermato il presidente generale del CAI Antonio Montani-. La scelta del formato breve e dell’animazione si rivelano molto efficaci ai fini del racconto e dopo aver regalato allo spettatore una storia divertente, lasciano diversi spunti su cui riflettere”.

 

“In pochi minuti, con estrema leggerezza e ironia, il corto di Ignasi López Fàbregas riesce a ripercorrere le diverse epoche dell'alpinismo”. Antonio Montani

 

"Kronoshock è significativo, creativo e divertente. In meno di dieci minuti, riassume l'evoluzione dell'alpinismo nel corso dei decenni, i suoi obiettivi e le sue sfide, ma soprattutto il suo impatto sulla natura. Grazie all’umorismo e all'ironia, invita il pubblico a riflettere su quando, a un certo punto, abbiamo sbagliato strada e su cosa fare per ritrovare la via verso la vetta”, ha scritto la giuria. 

Gli altri premi

La Genziana d’oro al miglior film di esplorazione o avventura - Premio “Città di Bolzano” è andata a The North di Bart Schrijver (Paesi Bassi/2025/131'). La Genziana d’argento - miglior contributo tecnico – artistico è stata assegnata a Le Sang et la Boue di Jean-Gabriel Leynaud (Repubblica Democratica del Congo, Germania, Francia/2024/ 96'). La Genziana d’argento - Miglior cortometraggio è andata invece a White flag di Parviz Rostami (Iran/2025/15'). Il premio della giuria è stato assegnato invece a Silver di Natalia Koniarz (Polonia, Norvegia, Finlandia/2025/79’). Il Premio T4Future, alla migliore opera della sezione cinematografica T4Future, va a The Last Ranger di Cindy Lee (Stati Uniti, Sudafrica/2024/28'). Una menzione d’onore è andata a Mut di Giulio Squillacciotti “un film che brilla per la sua splendida fotografia, e sa emozionare con la sola semplicità della montagna”.