Grande festa per i 100 anni del CAI di Brunico

Grande festa sabato 19 ottobre per la sezione CAI di Brunico: oltre 300 persone hanno preso parte a questo speciale evento del Centenario nello splendido Centro NOBIS di Brunico: un evento ottimamente gestito e condotto con professionalità dal presidente sezionale Mirco Pomati e dalla consigliera Michela Andreatta.

Comunicato Stampa della Sezione CAI di Brunico

 

Hanno presenziato all’evento varie autorità: il vice presidente della Provincia di Bolzano Marco Galateo, il sindaco di Brunico Roland Griessmair ed il vice sindaco Antonio Bovenzi, il vice presidente generale del CAI Manlio Pellizon e il consigliere centrale del CAI Gianni Zapparoli, il past president del CAI Roberto De Martin, il presidente del CAI Alto Adige Carlo Alberto Zanella, la vice presidente dell’Alpenverein Südtirol Ingrid Beikircher, il presidente dell’AVS Bruneck Christian Gasser ed i presidenti delle sottosezioni AVS di Brunico e San Lorenzo Markus Oberarzbacher e Herbert Lauton, la dirigente Scolastica Giusy Santo, rappresentanze del Soccorso Alpino BRD di Brunico e del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Brunico, di alcune sezioni del CAI Alto Adige, del 6° Reggimento Alpini, dei Carabinieri, della Compagnia Guardia di Finanza, del Distaccamento Polizia Stradale, presidenti e rappresentanti di varie associazioni di Brunico.

Anche il Presidente Generale del CAI Antonio Montani, impossibilitato a partecipare di persona, ha voluto mandare il proprio saluto ai presenti con un videoclip. La serata è stata caratterizzata da vari momenti di intrattenimento: oltre agli interventi di saluto da parte delle autorità, è stata gestita una tavola rotonda per esporre tutte le iniziative svolte in questo 2024 speciale, tra cui la stampa di un libro dal titolo “I cento anni del CAI a Brunico. Storia di uomini, montagne e rifugi” scritto da Vittorio De Zordo e sostenuto finanziariamente da Provincia, Comune e Fondazione Cassa di Risparmio. Attraverso le pagine del libro, è stata così ripercorsa la storia della sezione, dagli inizi nel primo dopoguerra agli anni cinquanta con la ripresa e la grande voglia di stare assieme, per giungere ai giorni nostri, senza dimenticare il grande lavoro dei vari direttivi per la gestione dei rifugi alpini.

Il libro è stato dedicato ai due defunti ex presidenti Renzo Olivotto e Franco Dellantonio, i più longevi nel CAI e coloro che più a lungo si sono dedicati a gestire la sezione. Si è poi anche parlato dell’iniziativa “100 cime per 100 anni”, che ha portato tanti soci sulle vette di Pusteria, Aurina, Badia e non solo, con una bandiera appositamente realizzata, ma anche dell’Alta Via Aurina, percorso di 9 tappe tutto intorno alla Valle Aurina inaugurato con una staffetta di soci e descritto in un opuscolo in italiano e tedesco; infine il Monviso, montagna storica per il Club Alpino Italiano, salita nello scorso luglio da 10 soci.

Nella tavola rotonda è stato prezioso l’intervento del past president del CAI Roberto De Martin che ha voluto ricordare vari personaggi del CAI di tanti anni fa che gli hanno fatto imparare ad amare la montagna e l’hanno invogliato ad iscriversi al CAI. Ci sono stati poi altri momenti particolari durante la serata: l’ingresso “inatteso” sul palco dei ragazzi dell’alpinismo giovanile che hanno movimentato la scena con una breve quanto simpatica scenetta; l’esibizione del “Coro CAI Brunico” che ha interpretato due canti del maestro Bepi De Marzi perfettamente inseriti nell’atmosfera di questo centenario; la visione del bellissimo documentario sui cento anni della sezione realizzato dal socio Roberto Tartaglia e da Massimo Civitelli di Flycamera.

La salita sul palco del Direttivo e il grande applauso finale ha concluso la serata che è proseguita nel foyer con un ottimo rinfresco: tra uno stuzzichino e un bicchiere i presenti hanno potuto ammirare la mostra fotografica allestita per l’occasione con immagini a partire dagli anni cinquanta ai giorni nostri. Un sincero ringraziamento va tributato anche ad un gruppo di soci che hanno collaborato con il direttivo nella gestione dell’evento.

Ogni persona presente ha potuto ricevere una copia del libro, il libretto dell’Alta Via Aurina e una comoda bandana realizzata per l’occasione. Insomma, è stata proprio una riuscitissima festa che ha concluso in bellezza un anno straordinario.