L'orso M123 © Regione Veneto
La fotosequenza dello scavalcamento da parte dell'orso © Regione Veneto
La fotosequenza dello scavalcamento da parte dell'orso © Regione Veneto
La fotosequenza dello scavalcamento da parte dell'orso © Regione Veneto
La fotosequenza dello scavalcamento da parte dell'orso © Regione Veneto
Erano state fatte varie ipotesi sull’identità dell’orso che nelle scorse settimane aveva scavalcato un recinto a Enego, sull'Altopiano dei Sette Comuni, per predare due capre. La collaborazione tra le autorità venete e la Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige ha infatti permesso di identificare l’animale come M123, un giovane maschio appartenente alla popolazione di orsi del Trentino. La conferma è arrivata al termine degli accertamenti genetici avviati dopo i prelievi di materiale dal luogo dell'attacco ai due animali da pascolo, senza bisogno di catturare l'orso.
L'episodio di predazione
Nel mese di maggio la presenza dell'orso era stata segnalata più volte sull'altopiano e il personale della polizia provinciale di Vicenza e della Regione Veneto aveva intensificato il monitoraggio dell’area dopo l'episodio predatorio. Per raccogliere elementi rilevanti, gli operatori avevano installato una fototrappola nelle vicinanze di una delle due carcasse, mantenendo sotto osservazione l’area durante le ore notturne grazie anche alla collaborazione del proprietario delle capre.
Nella notte tra il 30 e il 31 maggio, prima di mezzanotte, l’orso è tornato in località Coste di Là, nel comune di Enego. Dopo essere entrato nel recinto, si è diretto verso la carcassa dell’animale iniziando a nutrirsene. Accortosi della presenza degli osservatori, l’esemplare ha mostrato grande agilità e totale padronanza della situazione, superando una recinzione metallica alta circa due metri per poi allontanarsi rapidamente nel bosco.
Gli esami effettuati
I campioni biologici raccolti hanno consentito ai tecnici della Fondazione Edmund Mach di risalire con certezza all’identità dell’animale. Secondo quanto emerso dalle analisi, M123 era già stato campionato nel corso del 2025 in Trentino occidentale, in Val di Sole. I dati disponibili indicano inoltre che si tratta di un esemplare nato nel 2024 e quindi ancora molto giovane. L’assessore regionale all’agricoltura del Veneto, Dario Bond, ha sottolineato l’importanza del lavoro svolto dagli enti coinvolti nel monitoraggio. "Soprattutto nella gestione dei grandi carnivori è fondamentale collaborare tra Regioni e territori confinanti per disporre di una mappatura precisa della struttura e della distribuzione delle diverse popolazioni".
“Nella gestione dei grandi carnivori è fondamentale collaborare tra Regioni e territori confinanti per disporre di una mappatura precisa” Dario Bond
La Regione Veneto ricorda inoltre che la presenza dell’orso sul territorio regionale rimane un fenomeno sporadico, generalmente legato agli spostamenti di giovani maschi in dispersione provenienti dalle popolazioni presenti nelle regioni e nei territori limitrofi. In questo caso la particolarità sta nel fatto che l'animale è riuscito a superare la barriera strutturale dell'autostrada A22, in Valle dell'Adige, un ostacolo che normalmente è un grande disincentivo allo spostamento in Trentino orientale.
Le autorità invitano i cittadini a segnalare eventuali avvistamenti o tracce riconducibili all’orso, ricordando ancora una volta l’importanza di adottare comportamenti corretti nella gestione di rifiuti, alimenti e animali domestici.