Iris Pessey, nuovo record: cima del Monte Bianco in 5 ore e 2 minuti

L'atleta ha poi volato dalla vetta, tornando a Chamonix in 5 ore e 34 minuti complessivi. "È un giorno speciale della mi vita". Polemica per l'utilizzo dei fumogeni nei festeggiamenti, pronte le scuse della francese

 

Da Chamonix alla vetta del Monte Bianco in 5 ore e spiccioli, con rientro in paese di lì a poco, poco più di mezz'ora. Quello che ai comuni mortali serve per fare mille metri di dislivello e tornare alla partenza, a Iris Pessey è bastato per coprire 3820 metri di dislivello positivo, prima di prendere il volo con il parapendio e tornare alla partenza. L'atleta francese ha segnato così il nuovo primato femminile di salita al Monte Bianco. Tre anni fa, salendo per la cresta nord, Hillary Gerardi aveva raggiunto i 4810 metri della cima in 5 ore e 16 minuti, segnando poi il record andata/ritorno in 7 ore, 25 minuti e 28 secondi. Un confronto che sulla distanza totale non c'è stato, perché Iris ha deciso di volare a metà dell'impresa. Il parapendio è una delle sue grandi passioni e il primato di Pessey vale anche il nuovo record hike&fly di genere, in 5 ore e 34 minuti. 

 

Resta, a distanza di 13 anni, impressionante il raffronto con la performance assoluta di andata e ritorno senza sci di Kilian Kornet, che era riuscito a rimanere sotto le 5 ore, in 4 ore e 57 minuti. 

Tutti i tasselli del puzzle

Pessey, che ha compiuto 34 anni lo scorso 5 giugno, è un'atleta del team Scott di ultrarunning e la sua performance è stata anche una sorta di ricognizione/allenamento in vista della prossima maratona ultratrail della 90 km du Mont-Blanc 2026. Un test superato nel migliore dei modi. "Nella mia vita amo alcune piccole, semplici cose: le sfide, condividere le emozioni con le persone che amo, correre, andare in montagna e il parapendio. Oggi sono riuscita a mettere tutto insieme in un solo giorno. Un giorno molto speciale nella mia vita".

 

"Oggi sono riuscita a mettere tutto insieme in un solo giorno. Un giorno molto speciale nella mia vita". Iris Pessey

Le condizioni climatiche e di innevamento sono state tra le migliori per la performance: partenza nella notte da Chamonix con 15 gradi temperatura, contro gli zero (!) della vetta. Fa impressione pensare allo zero termico a certe quote, ma tant'è. Dal punto di vista della performance, stupefacente vedere la ultrarunner arrivare in cima al Bianco e nel giro di una trentina di secondi prepararsi al decollo, sostanzialmente immediato.

Festeggiamenti con scuse

La gioia di Iris all'arrivo è stata accompagnata dall'accensione di alcuni fumogeni colorati, esultanza immediatamente stigmatizzata dai social e che ha incontrato le pronte scuse dell'atleta. "I fumogeni non sono una buona idea in un luogo pubblico. Le mie sincere scuse, io e il mio team non ripeteremo questo errore. Grazie alla città di Chamonix per la compresione".

 

“I fumogeni non sono una buona idea in un luogo pubblico. Le mie sincere scuse, io e il mio team non ripeteremo questo errore”. 

Ex sciatrice e biatleta professionista, Iris ora si è votata al trail running e allo sky running. Vincitrice della distanza maratona all'UTMB 2024, tra i suoi successi si contano un terzo posto ai campionati del mondo di skyrunning del 2023, dopo un secondo posto ai campionati del mondo di chilometro verticale nel 2021. È anche coach della nazionale di biathlon della Gran Bretagna.