Il presidente generale del CAI Antonio Montani © Cristian Baldessari
In questo fine settimana il Club Alpino Italiano si appresta a vivere il momento più alto della propria vita associativa con l'assemblea dei delegati, che si terrà a Modena, sabato 30 e domenica 31 maggio 2026.
I lavori assembleari, saranno organizzati con il supporto della Sezione CAI di Modena, con la partecipazione di oltre 700 delegati provenienti da tutta Italia in rappresentanza delle 521 sezioni del CAI, che raduna oggi circa 350mila soci. L'assemblea, che tradizionalmente è un momento centrale della vita democratica del sodalizio, sarà particolarmente interessante in questa occasione per determinare alcune scelte statutarie che orienteranno il futuro del Club Alpino Italiano e il rinnovo di alcune cariche, tra cui quella di vicepresidente generale, 5 probiviri nazionali e 7 componenti il comitato elettorale.
Il programma dei lavori
Durante la due giorni, il presidente generale Antonio Montani illustrerà la relazione annuale sullo stato del Club Alpino Italiano, momento di sintesi sul presente e sguardo sul futuro delle nostre montagne e sulla direzione che il sodalizio prenderà. Il programma dei lavori sarà molto fitto in ogni ordine di grado e nell'esercizio delle attività amministrative: sono infatti in programma la relazione sulle attività del comitato centrale di indirizzo e di controllo e l’illustrazione del bilancio d’esercizio 2025.
I riconoscimenti attribuiti
A Modena, saranno premiate le cinque sezioni che nel 2026 compiono 100 anni di attività — La Spezia, Rho, Pinerolo, Pisa e Montebelluna. Saranno inoltre assegnate le medaglie d’oro del CAI aIl'struttore nazionale spelologico emerito Pino Guidi e - alla memoria- a Luca Sinigaglia. L'alpinista milanese ha perso la vita a Ferragosto sul Pik Pobeda, a causa di un edema cerebrale, durante un tentativo di soccorso all'alpinista russa Natalia Nagovitsyna.
All’assemblea è in programma anche la proposta di nomina a Socio onorario del Club Alpino Italiano di Cesare Lasen, studioso degli aspetti naturalistici dei territori, autore e divulgatore scientifico.
Come di consueto, è prevista anche la cerimonia di premiazione del riconoscimento Paolo Consiglio, assegnato dal Club Alpino Accademico Italiano a spedizioni alpinistiche di carattere esplorativo o di elevato contenuto tecnico organizzate nell’anno precedente da piccoli gruppi di alpinisti, a prevalente composizione giovanile. L’edizione 2026 sarà dedicata alla spedizione nella Rangtik Valley di Matteo De Zaiacomo, Chiara Gusmeroli e Davide Nesa, con i premi consegnati domenica.
Attenzione al clima
Nella seconda giornata i lavori proseguiranno con un intervento dedicato ai cambiamenti climatici da parte del prof. Greco, con introduzione di Goffredo Sottile, oltre alla presentazione del manifesto CAI per il futuro della montagna da parte di Filippo La Fleur.
L’assemblea nazionale dei delegati si inserisce in un programma più ampio di promozione del territorio modenese, curata dalla sezione locale. Dal 29 al 31 maggio, infatti, la Sezione CAI di Modena organizzerà il Modena CAI Village presso i giardini ducali. Sarà allestita una vera e propria cittadella della montagna, pensata per avvicinare cittadini, visitatori, soci e appassionati ai temi cari al sodalizio: alpinismo, sostenibilità, tutela dell’ambiente montano e della sicurezza.