Nei rifugi si misura la pressione arteriosa © Cai
Misurazione della pressione arteriosa al Vicepresidente Manlio Pellizon © Cai
Il rifugio Rosalba d'estate (2019) © Fb Rifugio Rosalba
Nei rifugi si misura la pressione arteriosa © Cai
Nei rifugi si misura la pressione arteriosa © Cai
Nei rifugi si misura la pressione arteriosa © Cai
I problemi legati alla pressione sono più diffusi di quanto si possa pensare e hanno conseguenze importanti sul benessere e sulla salute. Eppure, un'azione tutto sommato semplice come la sua misurazione viene spesso rimandata all'infinito, esponendo la persona che non se ne cura a conseguenze potenzialmente anche importanti. E in aggiunta a questo, cosa ne sappiamo di pressione arteriosa in quota? Mettendo insieme questi vari aspetti, il CAI ha pensato di venire incontro a chi frequenta la montagna con una iniziativa facilissima da sposare e che ha pure una finalità scientifica.
Una mano a chi...sale
Tornano infatti le giornate dell’ipertensione nei rifugi, il progetto promosso dalla commissione centrale medica del Club Alpino Italiano, presieduta da Paolo Sossai, per portare la prevenzione e la cultura della salute anche nei luoghi della frequentazione montana.
L’iniziativa offre a escursionisti, appassionati di montagna e frequentatori dell’ambiente montano la preziosa opportunità di farsi misurare gratuitamente la pressione arteriosa, in forma anonima, riservata e non invasiva all’interno dei rifugi CAI coinvolti nell’iniziativa per i mesi di luglio e agosto. A disposizione di chi vorrà sottoporsi al test ci saranno i medici delle commissioni mediche territoriali del CAI, volontari sanitari e componenti della commissione centrale medica. I dati raccolti, sempre in forma anonima e aggregata, saranno successivamente elaborati dalla commissione centrale medica nell’ambito di uno studio dedicato all’ipertensione in montagna e, più in generale, al rapporto tra frequentazione delle terre alte, prevenzione e salute cardiovascolare.
Il progetto si inserisce nell’attività della Commissione Centrale Medica del CAI, che svolge un ruolo divulgativo, informativo e di aggiornamento sulle tematiche mediche legate alla montagna, anche attraverso la raccolta di dati e indagini sui problemi medici connessi alla frequentazione delle alte quote e delle montagne italiane. “Con questa iniziativa vogliamo avvicinare la prevenzione ai luoghi in cui le persone vivono la montagna - spiega il professor Paolo Sossai, presidente della Commissione Centrale Medica del CAI -. La misurazione della pressione nei rifugi è un gesto semplice, ma può contribuire ad aumentare la consapevolezza sul proprio stato di salute e, al tempo stesso, fornire elementi utili alla ricerca medica in ambiente montano. La montagna è un luogo di benessere, ma va frequentata con attenzione, conoscenza e responsabilità”.
“La misurazione della pressione nei rifugi è un gesto semplice, ma può contribuire ad aumentare la consapevolezza sul proprio stato di salute” Paolo Sossai
Tutte le date
Dopo un primo test realizzato il 21 giugno in Abruzzo, in località Guado di Coccia, il progetto proseguirà nelle prossime settimane in diverse aree montane italiane, coinvolgendo rifugi e località in diverse regioni d’Italia: in Trentino già questo fine settimana, oggi e domani al rifugio Vajolet a San Giovanni di Fassa (TN); nelle Marche, di nuovo domani, al rifugio Città di Amandola, in località Capoluogo di Garulla (FM). E il 26 luglio al rifugio degli Alpini, in località Forca di Presta (AP); in Sicilia, il 5 luglio al rifugio Sapienza di Nicolosi (CT); in Campania, domani e domenica al rifugio Monte Bulgheria (SA); in Lombardia, il 12 luglio al rifugio Rosalba a Colle Pertusio (LC); nell’area Veneto-Friuli Venezia Giulia, il 19 luglio al rifugio Telegrafo, sul Monte Baldo (VR).
Sono inoltre previste diverse giornate nell’area Liguria-Piemonte-Valle d’Aosta: l’11 luglio al rifugio Savigliano in Val Varaita con il CAI Savigliano; il 12 luglio al rifugio Garelli in Valle Pesio con il CAI Mondovì; il 2 agosto al bivacco Sartore in Valle Maira con il CAI Alba; il 23 agosto al rifugio Vallanta in Val Varaita con il CAI Saluzzo; il 30 agosto al rifugio Migliorero in Valle Stura con il CAI Fossano.