La settimana dell'escursionismo su Rai Uno: "La montagna è per tutti"

Un gruppo guidato dal presidente generale del CAI Antonio Montani si è collegato con 1 Mattina durante un'uscita alla chiesetta della Madonna del casale. "Non si tratta solo di salute fisica, ma benessere mentale. Per accompagnati e accompagnatori".

 

La 27esima edizione della settimana nazionale dell'escursionismo e del cicloescursionismo organizzata dal CAI è il più importante evento nazionale legato al camminare e alla montagna, un modo di intendere il tempo libero che si sta diffondendo sempre di più in tutta Italia e che trova crescente riscontro anche sui media nazionali.


Oggi, nel corso della trasmissione 1 Mattina, su Rai Uno, un gruppo di escursionisti guidato dal presidente generale Antonio Montani ha accompagnato Giordano Verardi, l'inviato della trasmissione, fino alla chiesetta della Madonna del casale, sul piano delle Cinque miglia. In collegamento con lo studio, Montani ha parlato di escursionismo e inclusività.

Nel cuore della montagna abruzzese

La chiesa si trova in una località denominata Colleguidone, nel territorio del comune di Rocca Pia: non è solo un importante elemento culturale per arricchire l'escursione, ma un sito che testimonia la ricchezza di natura e aree protette della regione: si trova infatti a cavallo tra il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e il Parco Nazionale della Majella. È un luogo che a settembre regala ancora giornate miti e gradevoli, ma che d'inverno può mostrare il lato severo della montagna, come ha spiegato Verardi, che ha ricordato come le temperature possano arrivare anche a -30 gradi.


Il presidente Montani ha ricordato l'ampia partecipazione alla manifestazione, ma ha posto l'accento anche sulle modalità di fruizione del patrimonio naturale, che non deve mai sfociare in una pressione antropica smodata. "Siamo circa duemila partecipanti, ma naturalmente noi ci muoviamo in gruppetti come oggi, di 15-20 persone, per non sovraccaricare la montagna e quindi ci siamo sparpagliati su tutto l'Appennino centrale".

 

Nel corso della camminata sull'altopiano, Verardi ha chiesto a Montani del potere curativo della montagna, in particolare riguardo al tema della ludopatia: "La montagna fa bene al corpo e alla mente e siccome sa dare emozioni forti, abbiamo riscontrato che chi ha queste patologie in montagna riesce a staccare, a provare emozioni di pari intensità, che fanno passare questi pensieri fissi. Quindi l'invito è proprio quello di praticare, perché la montagna fa bene davvero a chiunque".

Inclusività e famiglie

L'escursionismo è una delle attività che maggiormente si prestano a una pratica "democratica", assolutamente non riservata a persone giovani e allenate, indicata invece per ogni età. “Ognuno in montagna può trovare la propria dimensione, il proprio percorso - ha proseguito Montani-. Persone con disabilità, anziani. Ma qui, alla settimana nazionale dell'escursionismo, la montagna è per ogni età: partiamo con il Family CAI, bambini piccoli, piccolissimi, che vanno in montagna con i genitori e poi abbiamo anche gli juniores, a salire".

 

"Non si tratta solo di salute fisica, ma benessere mentale. Sono moltissimi i gruppi di montagnaterapia e accompagnamento solidale e il benessere non è soltanto per chi viene accompagnato, ma anche per chi accompagna". Antonio Montani

Per Montani è cruciale sottolineare l'importanza dell'aspetto mentale. "Come dicevamo prima, non si tratta solo di salute fisica, ma benessere mentale. Prima abbiamo parlato dei ludopatici, ma sono moltissimi i gruppi di montagnaterapia e accompagnamento solidale e sottolineo che il benessere non è soltanto per chi viene accompagnato, ma anche per chi accompagna".

Il patrimonio culturale

L'escursione ha portato i partecipanti infine alla chiesetta della Madonna del Casale, risalente al 1300 circa, un luogo simbolico perché è una testimonianza degli insediamenti legati alla transumanza, dei quali oggi non resta traccia. In seguito la chiesa è diventata anche un sicuro riparo per i pastori e i viandanti che affrontavano la difficile traversata dell'altopiano delle Cinque miglia.


L'escursionismo non è solo attività motoria, ma anche un arricchimento che si concretizza un passo alla volta. "La montagna italiana è tutta una montagna antropizzata dal lavoro dell'uomo e le presenze culturali sono fondamentali. Avere un'attenzione agli aspetti naturali e culturali permette di riscoprire questi posti e tornare a casa con qualcosa in più. Invito perciò davvero tutti quelli che non osano approcciare la montagna invece a rivolgersi alle nostre sezioni CAI, per iniziare e andare, accompagnati, in questi posti meravigliosi".