La mostra racconta una storia antica
Spazio agli strumenti interattivi
Il gruppo del Brenta in Dolomia Principale © Mirko Demozzi
Gli strati di Dolomia del Sella © Mirko Demozzi
Le iconiche Cinque Torri nelle Dolomiti ampezzane. Fonte: Earth Trekkers © Earth Trekkers
Gli effetti del cambiamento climatico sono molto evidenti in Dolomiti
Quali trasformazioni, quali processi geologici hanno generato la meraviglia che oggi caratterizza il paesaggio dolomitico con l’infinita varietà delle sue forme e dei suoi colori? Come è possibile che le Dolomiti riescano a raccontare quasi 300 milioni di anni di storia del pianeta?
Su queste pagine abbiamo iniziato a raccontare, attraverso la sua roccia, una meraviglia naturale che non smette di incantare l'uomo da quando, in un tempo recentissimo della storia della Terra, ha iniziato ad abitare i Monti Pallidi.
Un viaggio interattivo
Per chi volesse saperne di più, o comunque è rimasto affascinato dai mondi che può aprire la geologia, dal 5 settembre ha aperto a Bassano del Grappa la mostra itinerante Dolomiti: in cammino nella geologia della meraviglia, realizzata dalla fondazione Dolomiti Unesco.
La mostra è aperta fino al 27 settembre, anche se il termine “mostra” non va inteso in senso strettamente classico: si tratta piuttosto di un viaggio interattivo in nove tappe, che consente ai visitatori di immergersi nel tempo lontano, o meglio, profondo come l'oceano da cui la meraviglia delle Dolomiti ha avuto origine. L'esposizione permette anche a un pubblico non competente di comprendere i valori geologici che hanno consentito, insieme a quelli paesaggistici, l’iscrizione delle Dolomiti nella lista del patrimonio mondiale.
Gli eventi collegati
La mostra è stata disposta nella sede di palazzo Bonaguro, su iniziativa della sezione di Bassano del Grappa del Club Alpino Italiano, con il patrocinio del comune di Bassano del Grappa, del comitato scientifico veneto friulano giuliano del CAI e del CAI Veneto.
Nel corso del periodo di apertura, non sono mancati e non mancheranno alcuni approfondimenti di interesse: ieri si è tenuto l'incontro Dolomiti tra passato e presente, un approfondimento dedicato al patrimonio geologico a cura di Ugo Scortegagna, geologo, operatore naturalistico e culturale del CAI. Mercoledì prossimo invece, 16 settembre, alle 20.45 si terrà una serata per conoscere meglio il patrimonio mondiale dell'Unesco: qualcosa di cui tutti sentiamo sempre parlare, magari senza sapere esattamente di cosa si tratta. Quali sono le sfide attuali a cui il patrimonio ci chiede di dare riscontro? Due saranno gli interventi: Dolomiti patrimonio di tutti, a cura della direttrice della fondazione Dolomiti Unesco, Mara Nemela e Lis montes palies – i monti pallidi, a cura di Gianni Frigo, presidente del comitato scientifico centrale del CAI.
Orari di visita
La mostra è visitabile il sabato e la domenica, con orario continuato, dalle 10.00 alle 19.00. Il percorso espositivo, curato da Biosphaera scs, nasce dall’esperienza del Dolomites World Heritage
Geotrail, un percorso in 47 tappe che è approdato sul web, divenendo il primo portale online dedicato alla geologia delle Dolomiti. La sua realizzazione è stata possibile grazie anche al supporto scientifico dei geologi Alfio Viganò, Riccardo Tomasoni e Alberto Carton, nell’ambito della rete funzionale del patrimonio geologico della fondazione Dolomiti UNESCO, integrata dal contributo fotografico di Matteo Visintainer e dai disegni di Davide Bonadonna.