'Leggere le montagne', a Torino torna la serie di incontri con gli autori

Quattro appuntamenti per esplorare modi differenti di vivere la quota. Si inizia martedì 3 novembre, entrando sulle note di 'Cordate vocali, alle radici del nostro cantare'. Spazio anche a scienza, emancipazione femminile e pastorizia
Il Museo nazionale della montagna di Torino

 

Novembre bussa alla porta e con il ritorno dell'autunno "vero" riparte anche la rassegna Leggere le montagne, gli incontri di lettura con gli autori a cura della biblioteca nazionale del Club Alpino Italiano, in collaborazione con il Museo nazionale della montagna - CAI Torino.

Appuntamento fisso

Gli incontri con gli autori saranno quattro e si terranno tutti i martedì alle 18:30 presso la sala degli stemmi, al centro incontri al Monte dei cappuccini.


Si inizia martedì prossimo, 3 novembre, con Cordate vocali, alle radici del nostro cantare, a cura di Gianluigi Montresor (CAI Edizioni, 2026). Nel decennale del Centro nazionale coralità del CAI e del centenario dei cori SAT e SOSAT, nasce la raccolta di contributi di quindici tra i principali studiosi ed esponenti della coralità alpina. Il volume intreccia più piani: da un lato la storia del canto di montagna, dai suoi legami con la tradizione popolare fino agli influssi sui grandi compositori; dall’altro il percorso del centro nazionale coralità, fondato nel 2015 da Gabriele Bianchi e oggi punto di riferimento per 75 cori CAI.


Il cuore del libro è dedicato al centenario dei cori SAT e SOSAT, tra interviste, ricostruzioni storiche e riflessioni sul senso del cantare insieme, del canto come strumento di consapevolezza, custodia e trasmissione di un patrimonio culturale secolare. Ma si tratta anche di un libro "moderno". È possibile infatti ascoltare gli audio o vedere i video di un'ottantina di brani corali, inquadrando i QR-Code. Il curatore dialoga con Andrea Zanotti, presidente del Coro SOSAT e partecipa il coro Edelweiss del CAI Torino.

10 novembre

Grado zero nella letteratura di montagna, è una rassegna bibliografica condotta da Linda Cottino, giornalista, alpinista e scrittrice, con letture di Silvia Barbin appassionata di cultura montana e istruttrice della scuola di escursionismo “Ezio Mentigazzi”.


Ripartire da zero, in questo caso, significa riposizionare il ruolo delle donne, tradizionalmente escluse, marginalizzate o rese eccezioni. Un nuovo inizio, per superare gli stereotipi della cultura virile, eroica e competitiva, che ha condizionato l’attività delle donne nell’alpinismo e nelle comunità patriarcali; per un futuro di alleanza tra maschile e femminile e per un’utopia realizzabile: una montagna oltre i generi. Grado zero. La montagna oltre i generi è anche il titolo della mostra del Museo nazionale della montagna, a cura di Andrea Lerda e Linda Cottino, visitabile dal 27 ottobre 2026 al 6 giugno 2027.

17 novembre

La settimana successiva si sale in quota con Il Massiccio del Monte Bianco. Studio sulla sua costituzione geodetica e geologica, sulle sue trasformazioni e sullo stato antico e moderno dei suoi ghiacciai di Eugène E. Viollet-le-Duc, traduzione e commento di Francesca Schepis; prefazione di Jacques Gubler, Tararà, 2025.


La curatrice, PhD, professoressa associata di composizione architettonica e urbana all’Università degli studi mediterranea di Reggio Calabria dialoga con Massimo Crotti, professore associato di composizione architettonica e urbana e con Sergio Pace, professore ordinario di storia dell'architettura, entrambi del Politecnico di Torino.


L’architetta Schepis ha tradotto per la prima volta in italiano un’opera del 1876, finora nota a pochi studiosi. Viollet-le-Duc, celebre architetto e restauratore francese, scalò più volte il Monte Bianco e lo rappresentò in oltre seicento tavole, indagandone le strutture morfologiche e geologiche. Il risultato è un lavoro originale, nel quale l’autore osserva la montagna come "un grande edificio, le cui parti hanno tutte una ragione di esistere". Le sue riflessioni risultano attuali, anche alla luce dell’emergenza ecologica. Il volume è corredato da 112 disegni e 20 tavole a colori. Un esemplare della preziosa carta del Monte Bianco è presente nella raccolta della biblioteca nazionale del CAI.

24 novembre

L'appuntamento di chiusura sarà dedicato al rapporto tra uomini e animali con Pastori, animali e pascoli. Breve viaggio in un mondo da scoprire, di Luca Battaglini, People, 2026. Il volume, curato da Mauro Varotto e Marco Albino Ferrari, è dedicato alla divulgazione delle terre alte attraverso sguardi e prospettive inediti.


Nel 2026, anno internazionale dei pascoli e dei pastori, l’autore racconta un’esperienza maturata in quarant’anni lungo le rotte dei pastori, offrendo uno sguardo sospeso tra scienza e poesia. Il mondo della pastorizia ha contribuito a costruire il paesaggio pastorale montano: un mosaico complesso nel quale boschi, prati, coltivi e insediamenti si alternano secondo equilibri dinamici. Si tratta di una montagna osservata da una prospettiva diversa, discreta e antica, ma capace di offrire la possibilità di un domani. 

 

L’autore, professore ordinario del dipartimento di scienze agrarie, forestali e alimentari dell'Università di Torino dialoga con l’antropologa Valentina Porcellana, professoressa associata presso presso il dipartimento di scienze umane e sociali dell’Università della Valle d’Aosta.