Lombardia: cinque appuntamenti per una montagna da scoprire

Domenica si celebra la 'giornata regionale delle montagne'. Il CAI regionale organizza alcune escursioni particolari: si va dal forest bathing alle osservazioni non invasive dei selvatici, nelle vicinanze di alcuni tra i rifugi più conosciuti del territorio

 

Ogni anno, a partire dal 2020, la Lombardia celebra una parte importante del suo territorio e della sua cultura con la giornata regionale per le montagne. Questa ricorrenza cade la prima domenica di luglio ed è nata con un obiettivo specifico: valorizzare e tutelare i territori montani, che coprono oltre il 40% della superficie lombarda. È un dato che può stupire: spesso la Lombardia viene identificata con la Pianura Padana e il territorio di Milano, ma anche solo a livello percentuale la montagna è una presenza di enorme rilevanza.

Una serie di eventi

Con il finanziamento concesso da Regione Lombardia, il gruppo regionale del CAI ha organizzato organizzato il progetto Respira la montagna. Questo grande evento diffuso toccherà contemporaneamente cinque province lombarde, con l’obiettivo di promuovere la cultura alpina e avvicinare le persone alle terre alte in totale sicurezza e consapevolezza.

La giornata quest'anno cade il 5 luglio, con attività diffuse e aperte al pubblico nelle province di Bergamo, Como, Lecco, Sondrio e Brescia. I luoghi di svolgimento sono stati identificati sull’arco alpino e prealpino in prossimità di punti di appoggio come i rifugi, per garantire sicurezza anche in caso di maltempo. Il programma è molto vario e permette una varietà di approcci che vanno dall'aspetto più ricreativo a quelli legati alla cultura e al movimento.

Forest bathing

Presso il rifugio Alpe Corte, nel Parco delle Orobie Bergamasche, la guida di benessere forestale Ilaria Saurgnani introdurrà i presenti al forest bathing (Shinrin-yoku). Si tratta di una pratica di origine giapponese che consiste non solo di camminare nel bosco, ma di provare una vera e propria esperienza "immersiva". Lo Shinrin-yoku è sostenuto da evidenze scientifiche che ne dimostrano i benefici sul benessere psicofisico, sul sistema immunitario, sulla riduzione dello stress e sulla prevenzione di disturbi legati all’affaticamento mentale; in Giappone è riconosciuto come terapia forestale anche in ambito medico.

 

Il rifugio (a quota 1.410 metri), è immerso in una splendida pineta al cospetto di severissime pareti dolomitiche in un ambiente tra i più suggestivi, sulla prima tappa del sentiero delle Orobie Orientali.

Un trekking climatico

Dal rifugio Branca, nel Parco dello Stelvio, partirà una escursione denominata Cambiamenti climatici su ghiacciaio, flora e fauna. La terrazza naturale del rifugio diventerà un laboratorio a cielo aperto per studiare la morfologia delle vette e analizzare l’impatto dei cambiamenti climatici in corso sui ghiacciai. Lungo il cammino, gli escursionisti incontreranno la straordinaria biodiversità del Parco Nazionale dello Stelvio, scoprendo i segreti della sua flora e avvistando la fauna locale. È un’avventura che unisce il piacere dell’outdoor a una nuova consapevolezza ambientale.

Cuore e mente

Al rifugio Carlo Porta, nel Parco delle Grigne, si terrà l'incontro Grigna, tra scienza e poesia. Durante la giornata, la dottoressa Clara Citterio, della commissione scientifica del CAI Milano, accompagnerà gli iscritti alla scoperta degli affascinanti aspetti botanici del territorio. L’esperienza sarà arricchita da un momento culturale unico: la lettura di alcune delle più belle poesie di Antonia Pozzi e dal suono di una fisarmonica. Il percorso è facile e agibile a tutti. Il rifugio gode di un ampio panorama ed è immerso nel verde riposante del bosco Giulia. L'ambiente evidenzia tutte le caratteristiche di rocce calcaree caratteristiche della Grigna meridionale.

Conoscere gli animali

Al rifugio Menaggio, sui Monti di Breglia, ci sarà invece il laboratorio Sulle tracce dei selvatici. Dietro ogni impronta, ramo spezzato o canto degli uccelli si nasconde una storia: chi vuole imparare a decifrare i segreti della fauna selvatica senza disturbarla potrà, insieme a Vincenzo Perin, imparare l’arte del monitoraggio non invasivo: leggendo impronte e interpretando i segni di presenza. Sono utili ma non indispensabili: binocolo, metro a nastro, sacchetti trasparenti, lente di ingrandimento, notes e matita.

La macchina del tempo

Infine, nel Parco Alto Garda Bresciano, l'escursione dal titolo Trasformazioni del territorio diventerà un viaggio nel tempo lungo i sentieri che portano al Rifugio Pirlo. Guidati da un architetto ambientale, i camminatori osserveranno da vicino la straordinaria trasformazione del territorio, scoprendo come un’area un tempo fortemente antropizzata – tra antiche mulattiere militari e vecchie caserme – è stata riconquistata da una natura rigogliosa e selvaggia. Un’occasione unica per imparare a leggere il paesaggio con occhi nuovi.


Ulteriori informazioni sui percorsi delle escursioni sono disponibili sul sito del Club Alpino Italiano Lombardia, dove ci si può anche iscrivere.