Il Monte Amaro con il vecchio bivacco © Cai Sulmona
Il nuovo Bivacco Pelino
Il vecchio bivacco Pelino prima del suo smantellamento - Foto Tatiana Marras
Verrà inaugurato oggi, con inizio cerimonia alle ore 11, il nuovo bivacco Pelino, sulla cima del Monte Amaro (2.793 metri). A un anno di distanza dallo smantellamento dello storico igloo rosso installato nel 1982, la cima più alta della Maiella, la seconda dell'intero Appennino, torna così ad avere un ricovero. Alla cerimonia parteciperanno i vertici del parco nazionale della Maiella, diversi politici, il presidente del gruppo regionale Abruzzo del CAI, Francesco Sulpizio e Nino Restaino, presidente della sezione di Sulmona.
Il nuovo bivacco
La struttura che sostituisce il vecchio bivacco ne riprende le forme, ma con volumi quasi raddoppiati. I lavori per l'installazione sono cominciati lo scorso 15 giugno, il vecchio bivacco era stato smantellato il 19 agosto dell'anno scorso. Il progetto è stato finanziato dalla Regione attraverso il fondo unico nazionale per il turismo e dal Parco nazionale della Maiella, con fondi destinati al ripristino delle infrastrutture verdi del ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica.
Il nodo del nome
Nel frattempo, il comune di Fara San Martino ha fatto proprie le istanze di una schiera di appassionati che chiede il cambio denominazione o perlomeno una doppia intitolazione, aggiungendo al nome di Mario Pelino quello di Falco Maiorano. “Senza ripercorrerne tutta la sua lunga storia, il bivacco è stato più volte ricostruito e spazzato via dalla forza della natura e dalle intemperie, ma ogni volta ricostruito da amanti e appassionati del CAI, soprattutto quello di Sulmona e da sostenitori mecenati che ne hanno voluto, incoraggiato e garantito la riedificazione” ha spiegato il primo cittadino Antonio Tavani.
Falco Maiorano è una figura storica e pionieristica dell'alpinismo abruzzese, considerato la prima vera guida alpina della Maiella e un pilastro del CAI locale. Nato a Sulmona nel 1846, prestò servizio nei bersaglieri e divenne una guida eccezionale. Fu tra i principali costruttori e custodi del rifugio Vittorio Emanuele II sulla vetta del Monte Amaro, la prima costruzione in quota dell'Appennino, inaugurata nel 1890. In passato gli fu intitolato un bivacco sulla Maiella, poi distrutto dalle intemperie.
La storia del bivacco
Nel 1964, la sezione CAI di Sulmona decise di costruire un bivacco sul Monte Amaro. Il 9 settembre dell'anno dopo il materiale venne trasportato prima a passo San Leonardo e poi sul Monte Amaro. Venne inaugurato il 10 luglio 1966. Purtroppo, nemmeno dieci anni dopo una tempesta invernale avvenuta il 31 dicembre 1974 lo distrusse. Nel 1979, due soci sulmonesi presentarono un nuovo progetto con struttura geodetica, che diventò poi il bivacco inaugurato il 18 luglio 1982.