Mina, 10 anni: completata la traversata delle Svalbard con papà

Padre e figlia hanno concluso la traversata delle isole norvegesi, da sud a nord. 600 chilometri in 44 giorni e ricordi indimenticabili. "Abbiamo dovuto affrontare vento, freddo e condizioni difficili, ma ci siamo divertiti tanto"

 

Ci sono voluti 44 giorni, un mese e mezzo di vera avventura, ma alla fine Mina e Alexander sono riusciti a completare la traversata delle Svalbard, da sud a nord. 600 i chilometri, 7.000 i metri di dislivello, il che potrebbe far pensare a una spedizione piuttosto lenta nel complesso. Ma, se ricordate bene, Mina è quella bambina di 10 anni di cui abbiamo scritto a marzo e Alexander è suo padre. Poco conta che la traversata valga anche un primato, quello di persona più giovane a percorrere l'intera risalita delle isole norvegesi. La storia di questa famiglia è soprattutto l'ennesima dimostrazione che uno stile di vita che abbraccia la natura è possibile a ogni età e con modalità che sono le più differenti.

Una storia da film

Come riporta High North News, questa traversata diventerà anche un film e in fondo gli ingredienti per una storia “che acchiappa” ci sono tutti. Mina ha davvero scritto un nuovo capitolo nella storia polare norvegese, diventando la persona più giovane ad aver mai attraversato le Svalbard da sud a nord, ma il viaggio è stato animato da due propositi che con il record hanno poco a che vedere. 

Innanzitutto, la traversata ha avuto finalità scientifiche, legate alla sensibilizzazione sul cambiamento climatico e alla raccolta di materiale a scopo di ricerca e divulgativo. E poi è stata soprattutto uno spazio di incredibile crescita personale e vita famigliare, lontano dai “doveri” del mondo moderno. Il tutto in un contesto che ha richiesto – come sempre a quelle latitudini- grande capacità di adattamento. “Nonostante le numerose giornate di meteo buono, abbiamo dovuto affrontare vento, freddo e condizioni difficili, inclusi periodi in cui siamo rimasti bloccati a causa del maltempo – ha spiegato papà Alexander-. Alcune sere, ci siamo seduti dentro la tenda mentre il vento scuoteva la copertura, giocando nei nostri sacchi a pelo o facendo le trecce con i capelli. Io e Mina conserveremo ricordi indelebili. Abbiamo vissuto la magia autentica della natura e condiviso tante conversazioni significative”.

 

"Abbiamo vissuto la magia autentica della natura e condiviso tante conversazioni significative”. Alexander Read

 

"La luce lassù era magicamente bella” . Mina 

Ricordi speciali e una ricerca scientifica

“Ho sciato tantissimo negli ultimi giorni e sono stata felicissima quando finalmente abbiamo raggiunto la punta settentrionale delle Svalbard. La luce lassù era magicamente bella” ha aggiunto Mina.

 

L'impegno fisico e mentale non è stato di poco conto, con giornate anche da 30 chilometri sugli sci, trainando una slitta da 24 chili. La ricompensa, oltre al paesaggio e ai momenti divertenti, è stata anche nell'avere la possibilità di vedere molti animali come renne, volpi, uccelli. Niente orso polare però, anche se Mina e Alexander hanno trovato le sue impronte.

 

Durante la spedizione, padre e figlia hanno anche raccolto campioni di neve a scopo di ricerca per una università norvegese, nell'ambito di un progetto che indaga sulla presenza di PFAS nella neve artica.