I soccorsi sono saliti con la SkyWay © Soccorso Alpino Valdostano
La cordata incrodata sul dente del Gigante © Soccorso Alpino Valdostano
Il punto dove la cordata è rimasta incrodata © Soccorso Alpino Valdostano
Sono ore concitate quelle che si stanno vivendo sul Dente del Gigante, nel massiccio del Monte Bianco, dove una cordata è bloccata da ormai 12 ore. I soccorsi sono già attivi dal primo mattino, ma l'intervento è particolarmente delicato per via delle condizioni meteo.
L'intervento congiunto
Le operazioni sono affidate al soccorso alpino valdostano e della guardia di finanza, con il recupero di due alpinisti polacchi in difficoltà sul Dente del Gigante in corso. I due hanno richiesto l’intervento alla centrale unica del soccorso a mezzanotte. Uno dei due è bloccato in sospensione nel vuoto, su corda e impossibilitato a muoversi ad appena 40 metri dalla vetta. L'ipotesi è che sia rimasto vittima di una caduta. La compagna invece è illesa, in sosta in parete.
Impossibile l’intervento in elicottero causa meteo avversa e nube in quota, si è deciso di operare via terra. Una squadra composta da tecnici del soccorso alpino valdostano e personale sagf, con un primo avvicinamento via Skyway (la funivia ha aperto in via straordinaria alle 7 per consentire il trasposto dei soccorritori in quota) sta salendo in punta. Da lì procederà in discesa per raggiungerei due e portarli nuovamente in vetta, per poi scendere in corda doppia sulla via corretta.
I servizi di elisoccorso italiano e francese sono in allerta in modo da poter intervenire qualora, da uno dei due versanti, dovessero presentarsi le condizioni di visibilità necessarie per poter operare in elicottero in sicurezza.
Aggiornamento
Grazie ad una temporanea schiarita, l’elicottero del PGHM francese è riuscito a raggiungere l’alpinista bloccato sul Dente del Gigante. L’uomo è stato portato a Chamonix per l’eventuale valutazione sanitaria.
Non è stato possibile raggiungere l’altra alpinista, ferma in sosta in parete, a causa della chiusura della finestra di visibilità. Pertanto, sarà raggiunta via terra, salvo un’ulteriore nuova attenuazione delle condizioni avverse.