Monte Corvo, valanga distrugge rifugio. Nessun ferito

Il distacco è avvenuto sul versante sud della montagna abruzzese nella giornata di sabato e ha sepolto la struttura delle Solagne, che è andata persa. In passato un episodio simile aveva già portato a una prima ricostruzione
La massa detritica che ha sepolto il rifugio delle Solagne © FB Davide Peluzzi

 

Il rifugio delle Solagne è andato distrutto, travolto da una valanga che si è staccata ieri dal versante sud del Monte Corvo (2.623 metri), nel Valle del Chiarino, territorio di L'Aquila. Fortunatamente non ci sono stati alpinisti, escursionisti o pastori coinvolti nel distacco. A darne notizia per primo è stato il quotidiano Il Centro.

Sepolto da una valanga

Lo stazzo è stato sepolto da una slavina scesa nella giornata di sabato dal versante sud del Monte Corvo, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso. Chi si dovesse recare sul posto oggi troverebbe una massa compatta di neve e detriti, alta fino a venti metri: il rifugio dei pastori è infatti completamente sepolto. A darne notizia al quotidiano è stato Davide Peluzzi, guida ambientale e alpinista. Nelle stesse ore – come riporta il giornale – un secondo distacco avrebbe interessato l’area nei pressi del rifugio Fioretti, a circa 1.500 metri di quota, causando l’abbattimento di una porzione di faggeta, con alberi sradicati e un'ampia risultanza detritica.

I precedenti

La Valle del Chiarino è una zona ampiamente frequentata da escursionisti e sci alpinisti, con condizioni che nei mesi primaverili possono aumentare il rischio di distacchi nevosi e che già in passato hanno portato a problemi sulle strutture esistenti. Nella stessa area dello stazzo di Solagne si erano verificati episodi simili in passato. Una precedente valanga aveva addirittura già colpito il rifugio una trentina di anni fa, alimentando un dibattito sull'opportunità di ricostruire la struttura nello stesso punto o individuare una posizione diversa, ritenuta più sicura anche per chi frequenta il versante per lavoro.