'Salute e sanità' il CAI racconta la medicina di montagna in un podcast

Il sodalizio ospite per due puntate della serie realizzata dalla federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri. Paolo Sossai, presidente della commissione medica del CAI: "La montagna richiede conoscenze specifiche, consapevolezza dei rischi e cultura della prevenzione"
La commissione centrale medica del CAI

Il Club Alpino Italiano entra nel podcast Salute e sanità, la serie promossa dalla federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, un progetto informativo dedicato alla professione medica e al servizio sanitario nazionale. La medicina di montagna trova così uno spazio in uno dei principali canali divulgativi del mondo medico italiano, raggiungendo un pubblico ampio e trasversale, interessato ad ampliare le proprie conoscenze sul tema.

Il ruolo della commissione medica del CAI

Nel primo episodio, già disponibile su Spotify, la disciplina è raccontata dal professor Paolo Sossai, presidente della commissione centrale medica del CAI, in dialogo con il giornalista Mattia Santangelo, referente FNOMCeO per i podcast. Dalla fisiologia dell’alta quota alle patologie da freddo, dal mal di montagna acuto alla gestione di un evento cardiovascolare in quota, la puntata offre una panoramica - rigorosa ma accessibile- sui principali aspetti clinici della pratica alpina.

 

L’appuntamento sarà replicato con una seconda puntata, sempre con Sossai, insieme ad altri membri della commissione. Sarà dedicata a prevenzione, emergenze e urgenze in montagna: dal riconoscimento precoce dei quadri critici alla gestione del paziente in attesa dei soccorsi, fino alle buone pratiche per frequentare la montagna in sicurezza.

 

Paolo Sossai

Il podcast

Salute e Sanità è una serie podcast lanciata nell’ottobre 2024 e ha già affrontato temi come le innovazioni tecnologiche in medicina, la robotica chirurgica, le malattie rare e l’intelligenza artificiale in sanità. Gli episodi escono con cadenza bisettimanale o mensile su Spotify. Con l’adesione del CAI, la serie si arricchisce di un capitolo inedito sulla specificità della medicina in ambiente montano. “Sono orgoglioso che la medicina di montagna abbia trovato spazio in un progetto editoriale così autorevole e diffuso - spiega Sossai-. La montagna non è un ambiente neutro: richiede conoscenze specifiche, consapevolezza dei rischi e una cultura della prevenzione che solo la divulgazione scientifica può costruire nel tempo. Aderendo a questo progetto vogliamo portare la voce della medicina di montagna fuori dai convegni specialistici e dentro la quotidianità di chi vive la montagna, la ama o semplicemente la frequenta. È il modo migliore per prendersi cura di chi sceglie di salire in quota”.

 

“Con questo progetto vogliamo portare la voce della medicina di montagna fuori dai convegni specialistici e dentro la quotidianità di chi vive la montagna”. Paolo Sossai

“La parola d’ordine nella medicina di montagna – commenta il presidente della federazione, Filippo Anelli - è preparazione. Intesa sia, a livello generale e istituzionale, come capacità proattiva di farsi trovare pronti e saper prevenire e reagire alle emergenze. Sia, a livello individuale, come conoscenza delle regole e delle buone pratiche da seguire per rispettare la montagna e goderne in sicurezza. Accogliamo quindi con favore questa collaborazione con il Club Alpino Italiano e la sua commissione medica”.