Gli Aymara vivono in Sud America, in una terra di confine
Gli Aymara
La locandina di Mundo
Abituati al mondo occidentale, dove le religioni monoteiste hanno intrecciato misticisimo a dottrina, facciamo ormai fatica a comprendere un approccio differente, in cui il panteismo ancora domina la dimensione spirituale dell'uomo.
Un ritorno al passato
Mundo (19', 2020) è un cortometraggio in lingua spagnola per la regia di Ana Edwards, che affronta non solo il tema delle popolazioni indigene e del loro rapporto con la religione, ma di un ritorno al passato che non si pensava più possibile e che invece è realtà. Il film è disponibile su inQuota.tv fino a ottobre di quest'anno. A questo link è disponibile il trailer.
La pellicola si snoda in un racconto che unisce la dimensione personale a quella collettiva. La comunità Aymara, cui appartiene l’anziana pastora Matilde, vive da tempo sugli altipiani lungo le frontiere di Cile, Bolivia, Perù e Argentina. Dopo le campagne di evangelizzazione spagnola, una seconda ondata di conversioni ha investito questa comunità negli ultimi decenni. Ora gli Aymara credono nel cielo piuttosto che nella Terra. Secondo il credo che hanno adottato, la Terra è il dominio di Satana. Il mondo naturale, un tempo venerato, è ora considerato come un luogo minaccioso dominato dal diavolo.
Domande che ci riguardano
Questo video ha il pregio di raccontare una storia particolare con spirito di documentazione, contribuendo, allo stesso tempo, ad accendere diverse domande. Siamo sicuri che il ruolo centrale che l'uomo si è auto attribuito nel mondo sia il modo più corretto per gestire il pianeta? È così assurdo l'approccio di chi ritiene che la Terra sia pervasa di malvagità? Davvero la natura non porta già in sé tutti gli elementi di un misticismo che può completare il nostro bisogno di trascendere?
Tra realtà tangibile e tensioni verso la dimensione spirituale, Mundo è un film che ha molto da raccontare.