Nel cuore antico del Pollino, il CAI Calabria in cammino per la biodiversità

Grande partecipazione all’escursione organizzata alla scoperta della faggeta vetusta di Coppola di Paola, attraversando sentieri al cospetto di piante secolari

Si è svolta domenica 24 maggio, in occasione della giornata mondiale della biodiversità, l’escursione intersezionale regionale promossa dalla TAM CAI Calabria e organizzata dalla sezione CAI di Castrovillari. All’iniziativa hanno preso parte circa 60 soci provenienti da quasi tutte le sezioni calabresi, riuniti nel Parco Nazionale del Pollino per una giornata dedicata alla conoscenza diretta degli ecosistemi montani e alla corretta frequentazione dell’ambiente naturale.

Verso Coppola di Paola

L’iniziativa è nata con l’obiettivo di celebrare la biodiversità attraverso un’esperienza di educazione ambientale, osservazione e frequentazione consapevole della montagna, valorizzando uno dei luoghi naturalisticamente più significativi del Pollino: la faggeta vetusta di Coppola di Paola, riconosciuta Patrimonio Mondiale UNESCO.

L’escursione si è sviluppata lungo il sentiero che da Colle del Dragone conduce alla cima di Coppola di Paola, una delle montagne panoramiche del Massiccio del Pollino, posta a 1919 metri di quota. Il tracciato, lungo circa due chilometri e con un dislivello di circa 330 metri, è stato recentemente oggetto di manutenzione e sistemazione da parte dell’Ente Parco.

Attraversando boschi e ampie radure, il percorso conduce fino al crinale sommitale, da cui si aprono ampi scorci sulle principali vette del Pollino e sulle vallate tra Calabria e Basilicata: Serra del Prete, Monte Pollino, Dolcedorme, Serra di Mauro, Monte Grattaculo, la Valle del Mercure, la Valle del Sinni, la Valle del Coscile e la Piana di Campotenese.

La faggeta vetusta e il valore degli ecosistemi maturi

Particolarmente significativa è stata la traversata della faggeta vetusta di Cozzo Ferriero-Coppola di Paola, ecosistema forestale di eccezionale valore naturalistico, caratterizzato dalla presenza di faggi monumentali di oltre 400 anni e da habitat evoluti nei quali la natura ha potuto seguire il proprio ciclo biologico senza significative interferenze umane.

In queste foreste anche gli alberi caduti vengono lasciati naturalmente a decomporsi, svolgendo un ruolo fondamentale nel mantenimento della biodiversità e della complessità ecologica. È proprio in ambienti come questi che si comprende quanto la tutela della montagna non coincida con una semplice conservazione passiva, ma richieda conoscenza, consapevolezza e rispetto dei tempi lunghi degli ecosistemi.

Nonostante l’elevato numero di partecipanti, i soci del Club Alpino Italiano hanno affrontato il tratto più delicato della faggeta procedendo ordinatamente in fila indiana e in silenzio, come segno di attenzione verso un ambiente tanto prezioso quanto fragile. Durante le soste lungo il sentiero, i camminatori hanno seguito gli interventi delle guide e dei referenti TAM dedicati alle caratteristiche della faggeta vetusta, alla biodiversità forestale e alla fauna del Pollino, con particolare attenzione alle specie legate agli ecosistemi d’alta quota, tra cui il picchio nero.

Conoscere per tutelare

Una lunga pausa pranzo è stata condivisa sulla cima di Coppola di Paola, in un clima di convivialità e contemplazione, con lo sguardo rivolto ai panorami che, nella limpida giornata di sole, si aprivano tra le montagne del Pollino e il verde intenso delle faggete che rivestono i versanti del massiccio. Al termine della sosta, i soci hanno fatto rientro al parcheggio di Colle del Dragone seguendo lo stesso percorso dell’andata.

L’iniziativa si inserisce nel quadro delle attività di sensibilizzazione promosse dal Club Alpino Italiano, che da oltre 160 anni opera per la conoscenza, la tutela e la valorizzazione dell’ambiente montano. Attraverso il lavoro della Commissione TAM – Tutela Ambiente Montano – il CAI promuove una cultura della sostenibilità e della responsabilità ambientale, incoraggiando una frequentazione della montagna fondata sul rispetto degli ecosistemi, della biodiversità e dei delicati equilibri naturali.

La Giornata Mondiale della Biodiversità, celebrata ogni anno il 22 maggio per ricordare l’adozione della convenzione sulla diversità biologica delle Nazioni Unite, rappresenta un’occasione importante per riflettere sul valore della varietà della vita sulla Terra come fondamento degli equilibri naturali. Ecosistemi sani garantiscono aria pulita, acqua, cibo, protezione del territorio e benessere per le comunità umane, mentre la perdita della biodiversità, aggravata dai cambiamenti climatici e dalle pressioni antropiche, costituisce una delle principali sfide ambientali del nostro tempo.

Con questa escursione, il CAI Calabria rinnova il proprio impegno nella diffusione di una coscienza ecologica condivisa, riconoscendo nella conoscenza diretta della natura uno strumento fondamentale per educare alla tutela dell’ambiente e favorire una più ampia consapevolezza collettiva sul valore del patrimonio naturale delle montagne calabresi.