'Zahir' l'arrampicata estrema di Wenden in stile ecopoint

Il video della settimana propone un viaggio su una delle vie più estreme delle montagne svizzere, insieme a Katherine Choong ed Eline Le Menestrel "È la linea più invitante e più ovvia della parete"

 

A settembre 2024 Katherine Choong ha ripetuto Zahir, una delle più difficili multipitch nel Wendenstöcke, sopra la Gadmertal, in Svizzera. Aperta dai locali Iwan Wolf e Gunter Habersatter tra il 1996 e il 2004, la linea di 300 metri è stata liberata dalla stessa cordata nel 2006. Il grado è di 8b+, ma alla difficoltà tecnica bisogna aggiungere il lungo ed esposto avvicinamento, la chiodatura lunga e un ambiente alpinistico. Non solo, Choong ha ripetuto la via in stile ecopoint: la scalatrice svizzera e la sua compagna di cordata Eline Le Menestrel (prima cordata interamente femminile a completare la salita) si sono approcciate alla montagna usando solo i mezzi pubblici e la bicicletta, una volontà espressa fermamente da Eline che ha impegnato la cordata ben più di quanto avessero preventivato.

 

"È la linea più invitante e più ovvia della parete, quando guardi la parete gli occhi vanno subito lì" Katherine Choong

Il film

Nel 2025, Zahir è diventato un video d'arrampicata di 29 minuti, per la regia di Julien Nadiras. Ha vinto il premio come miglior film d'avventura al Lebanese Outdoor Film Festival 2025 e come miglior film sportivo al Film Sport Festival Frankfurt 2025. Il linguaggio è leggero, impegnato senza risultare pesante, le immagini soddisfano i climber più incalliti. La parete è arcinota, una meravigliosa lavagna di grigi e rossi riservata agli scalatori più preparati: i passaggi su placca che evidenziano tutto il "mestiere" che serve per riuscire ad arrampicare su una via come Zahir, tra microtacche e appoggi minimi. "È la linea più invitante e più ovvia della parete, quando guardi la parete gli occhi vanno subito lì" hanno spiegato le due scalatrici. Il resto è tutto da vedere.