Sofia Farina e Ludovico Montagnani
Oltre la vetta è online con il settimo episodio della serie. Ospite di questa puntata è Giovanni Ludovico Montagnani, che condivide con la conduttrice Sofia Farina una testimonianza diretta e profonda del suo percorso in montagna, segnato da un incidente alpinistico.
Il racconto parte da una caduta arrivata in un tratto “facile”, su quei terreni dove l’attenzione si abbassa e il rischio sembra lontano, ma può diventare reale in un istante. Un momento che cambia tutto e che apre a una riflessione più ampia sul rapporto con il limite. Da qui si sviluppa il cuore della puntata: cosa significa affrontare le conseguenze di un incidente grave, come si rielabora l’esperienza e in che modo si impara a convivere con ciò che resta. Tra memoria, consapevolezza ed esperienza, emerge uno sguardo lucido e autentico sulla montagna e sul rischio, che parla a chi la vive davvero, ogni giorno.
L'esperienza di Ludovico
Ludovico Montagnani racconta i momenti di un incidente che gli ha cambiato una vita; in un modo che non pone fine e in un certo senso “libera” persino l'alpinista dagli aspetti più gravosi della tragedia. Quando si incorre in un infortunio grave, emozioni e responsabilità da portare a valle sono un bagaglio importante e difficile da gestire.
"Mi ricordo la sensazione di scivolare su questa placchetta facile e di iniziare a rotolare: in quel momento ho pensato: sono morto e poi invece no, non ero morto, ma ho scoperto dopo un giorno che mi ero rotto la schiena" L. Montagnani
“Spesso si sfiora la morte senza averne conseguenze. Io stesso ho vissuto un'esperienza così: la valanga che non si stacca quando passi, il friend che tiene e fa la caduta più breve del previsto, eccetera eccetera. invece una volta la caduta è stata molto più lunga del previsto: sono caduto in uno di quei momenti facili di arrampicata, su quei terreni marci di avvicinamento all'itinerario vero e proprio. Eravamo sullo zoccolo di una parete che si chiama lo scudo del Mittelrück, stavamo andando a ripetere la Diretta 78 [Graziano Masciaga e Roberto Pe, 1978, ndr], che è una via abbastanza conosciuta dell'Ossola. Stavamo scalando in conserva protetta e io stavo facendo proprio gli ultimi metri prima di arrivare all'attacco della via. Ho messo un friend giallo, l'ho allungato con un cordino e sono salito di un'altra quindicina di metri e poi mi ricordo proprio la sensazione di scivolare su questa placchetta facile e di provare a rimanere attaccato a qualcosa. Non riuscirci e iniziare a rotolare: in quel momento ho pensato: sono morto e poi invece no, non ero morto, ma ho scoperto dopo un giorno che mi ero rotto la schiena, la prima vertebra lombare. E quindi mi sono trovato un po' in una situazione di limbo perché la paralisi è qualcosa che non è la morte. Avendo due bambine piccole mi sono detto per fortuna, posso tornare a casa dalle mie figlie, da mia moglie, dai miei amici. Posso continuare a lavorare, però una delle cose che mi faceva più sentire vivo, che era andare in montagna, l'avrei dovuta mettere da parte”.
Un lento recupero
La nuova situazione ha obbligato Ludovico a calarsi in un abito totalmente nuovo, un ritorno a una normalità che non ha niente di normale, ma è tutta da costruire, con tanto impegno. “
"Voglio proprio tornare a vedere il granito del Masino, perché mi manca”.
I primi quattro mesi il grande obiettivo era uscire dall'ospedale. Una volta fuori i miei amici mi hanno regalato una hand bike e con quella nel primo anno abbiamo fatto dei giri in montagna su tutte le varie strade padronali e mulattiere un po' larghe. L'anno dopo ho cominciato ad approcciare le stampelle e sono ancora con le stampelle, quindi non c'è stato un progresso netto. Però mi trascino sicuramente di meno, sono stato a trovare un amico e mi sono fatto 800 metri di dislivello in 2 chilometri e mezzo. Comincia a essere un vero sentiero di montagna. Mi fa pensare che l'anno prossimo io possa tornare a vedere i posti che mi sono più chiari come l'Alto Masino: ogni volta che lo vedo in qualche foto mi viene da piangere e quindi voglio proprio tornare a vedere il granito del Masino, perché mi manca”.
Questo è solo l'inizio della puntata numero 7 di Oltre la vetta, che potete vedere a questo link su Lo Scarpone, così come direttamente sul canale Youtube del Club Alpino Italiano. Buona visione!