Alberto Pirovano eletto vicepresidente generale del CAI

Lecchese, classe 1971, subentra a Giacomo Benedetti, giunto a fine mandato. "Sono entrato in consiglio centrale come alpinista e l'attenzione all'alpinismo rimane, ma il mio impegno sarà per ogni aspetto delle attività dell'associazione"

 

Nel corso dell’assemblea nazionale dei delegati del Club Alpino Italiano che si è tenuta nello scorso fine settimana a Modena, Alberto Pirovano è stato eletto vicepresidente generale del comitato direttivo centrale. Con 448 voti a favore, Pirovano ha superato la candidatura di Mauro Gaddi, il suo più quotato rivale nella corsa alla carica.

Un alpinista nel direttivo

Pirovano subentra al decano Giacomo Benedetti, giunto a fine mandato. Già componente del comitato centrale di indirizzo e di controllo, Alberto Pirovano è stato anche vice presidente e presidente della sezione CAI di Lecco (2004-2002), istruttore di alpinismo e numero uno del gruppo Ragni tra il 2001 e il 2010. 


Classe 1971, lecchese che dalla finestra di casa può vedere la Grigna, Pirovano è nel Club Alpino Italiano dal 1989. “Sono entrato in consiglio centrale come alpinista e l'attenzione all'alpinismo rimane – assicura Pirovano-. In questi giorni una cordata va al K7 e possiamo dire che, senza il Club Alpino Italiano, questa cordata non ci sarebbe mai stata, perché non si sarebbero mai incontrati, e sono alpinisti fortissimi”

L'attenzione del neo vicepresidente per la montagna si amplia però ora a trecentosessanta gradi. “Sono contento per le spedizioni internazionali, ma sono ancora più contento quando vedo che le escursioni arricchiscono il programma delle sezioni”. Infine, nel suo discorso di presentazione, una particolare attenzione ai giovani, a cui si contesta talvolta un modo di andare in montagna che presenta eccessi. “Ai giovani noi chiediamo di non sbagliare, ma io mi ricordo che quando i miei soci più anziani erano Casimiro Ferrari, Mariolino Conti, che ricordo con affetto date le notizie di questa settimana, Walter Bonatti e Riccardo Cassin, loro mi hanno lasciato sbagliare. Lasciamo i giovani liberi di sbagliare e di sbagliare anche una seconda volta, lasciamoli provare”.

Il rinnovo delle cariche

Negli avvicendamenti di questo 2026, tra i consiglieri centrali del comitato di indirizzo e controllo sono entrati Gabriela De Bortoli, Emanuela Beacco, Gian Maria Grassi, Massimo Bizzarri e Francesco Lo Cascio (questi ultimi due già presidenti di gruppi regionali). Hanno terminato il loro mandato

Franco Capitanio, Luigi Mantovani, Eugenio Iannelli e Ugo Scortegagna.

Le onorificenze

Nel corso dell'assemblea sono state anche conferite anche la medaglia d’Oro a Pino Guidi e, in un momento di particolare emozione e commozione collettiva, a Luca Sinigaglia (alla memoria), che sul Pik Pobeda “silenzioso nel coraggio – si legge nelle motivazioni- offrì la propria vita per salvare una compagna, esemplare compimento dei valori che il CAI custodisce”.