Tragedia sul Denali: tre morti, un ferito e due congelamenti

Inese Pučeka, Vija Olte e Renars Kunigs-Salaks sono morti in un incidente sulla West Buttress. Un altro componente del team è stato ricoverato in gravi condizioni, ma non sarebbe più in pericolo di vita. Seri congelamenti per altri due alpinisti
Il Denali © Wikimedia Commons

 

L'associazione alpinistica lettone ha dato notizia di un tragico evento avvenuto durante una spedizione al Denali (6.190 metri), con tre decessi, un ferito grave e altri due scalatori che hanno riportato seri congelamenti. L'incidente è avvenuto durante la salita tra High Camp e Denali Pass, a una quota di circa 5.545 metri, mentre la squadra stava scalando la West Buttress. Il team aveva precedentemente bivaccato al cosiddetto campo alto, a una quota inferiore di circa 300 metri. 

 

Secondo il National Park Service, la zona soprannominata The Autobahn ha registrato più vittime di qualsiasi altra sezione della via, a causa dell'alta velocità che implica una caduta su quel tratto del pendio.

Un bilancio pesantissimo

La federazione lettone ha fornito nei giorni scorsi le prime informazioni apprese direttamente dal servizio del parco del Denali. “È con profondo dolore che annunciamo la scomparsa di tre nostri amici, alpinisti talentuosi ed esperti, che hanno perso la vita sui pendii ghiacciati di questa montagna: Inese Pučeka, Vija Olte e Renars Kunigs-Salaks”. Le prime informazioni lasciavano temere il peggio anche per un altro membro del team. “Martiņš Bilzens è rimasto ferito nell'incidente ed è stato evacuato in condizioni critiche e affidato alle cure del personale medico statunitense. Gli altri membri della spedizione - Valdis Puriņš, Edgars Madžulis e Guntis Svariņš - sono rimasti al campo base dopo l'incidente per iniziare la discesa in sicurezza con l'aiuto dei soccorritori”.

 

Successivamente, secondo le informazioni della sezione consolare dell'ambasciata lettone negli Stati Uniti, Bilzens è stato ricoverato in ospedale, ma i medici non temono per la sua vita. Valdis Puriņš, Edgars Madžulis e Guntis Svariņš sono stati raggiunti dai soccorritori e portati a Talkeetna. Due di loro hanno riportato congelamenti e devono continuare a riposare, riscaldarsi e mangiare: si spera che possano recuperare la mobilità delle mani.

Il ricordo dell'associazione

L'Unione Alpinistica Lettone esprime le sue più sentite condoglianze alle famiglie e definisce la perdita come indicibilmente dolorosa e irreparabile per l'intera famiglia degli alpinisti lettoni. A seguire il ricordo pubblicato:


“Tutto ciò che nasce è destinato a non durare.
Ma la coscienza non finisce: continua il suo viaggio.
Possa il vostro cammino essere pieno di luce e libero dalla sofferenza.
Le montagne erano la vostra casa, il vostro sogno, il vostro cammino.
Questa volta sono diventate la vostra pace eterna...
Condoglianze a tutti coloro che restano... Andris Balodis da Virsotne”