Orso di Enego, lo stesso della Vigolana?

Il plantigrado immortalato nei video della Regione Veneto, un giovane maschio di due anni, potrebbe provenire dal Trentino orientale. In Alto Adige rilevata una femmina, maschi in dispersione sia in Sudtirolo che in Val Camonica

 

Nello scorso fine settimana, sull'altopiano di Asiago, si è verificato un nuovo avvistamento di un orso: una fototrappola installata a Enego, nel vicentino, ha ripreso il plantigrado mentre scavalcava una recinzione alta circa due metri e faceva ritorno nel bosco. Innanzitutto un plauso all'animale, per l'ottima tecnica d'arrampicata, che il video diffuso dalla Regione Veneto ha immortalato nella sua sapiente maestria (per chi ancora avesse dubbi sulle doti di questi animali).

 

In seconda battuta e ben più importante è rilevare invece che l'animale, un giovane di due anni, è possibilmente lo stesso del 20 aprile, quando una fototrappola installata nel territorio comunale di Folgaria ha ripreso un giovane maschio. Secondo le ricostruzioni, il plantigrado avrebbe attraversato la valle dell’Adige provenendo dal Trentino occidentale.

L'episodio di predazione

La Regione Veneto, che non ha rilasciato dichiarazioni nette sulla provenienza dell'animale, ha invece rilevato come, nelle ore precedenti e nella stessa area, era avvenuta una predazione di due capre. Gli operatori della polizia provinciale e della Regione, nel corso del sopralluogo, avevano raccolto segni di presenza e verificato le impronte sul terreno, “elementi che hanno portato a ritenere plausibile il coinvolgimento dell’orso già segnalato nei giorni precedenti”.

 

Per approfondire le rilevazioni è stata successivamente installata una fototrappola in prossimità della carcassa di una delle capre predate e l’area è stata monitorata nel corso della notte. L’orso ha poi effettivamente fatto ritorno, entrando nel recinto e dirigendosi verso la carcassa dell’animale, iniziando a consumarla. “L’esemplare è probabilmente il medesimo giovane maschio monitorato nelle scorse settimane e una volta accortosi della presenza degli osservatori ha mostrato grande agilità e tranquillità, arrampicandosi e superando una recinzione metallica fissa alta circa due metri per poi scendere all’esterno e dileguarsi nel bosco” ha spiegato il governo regionale.

 

L’assessore Dario Bond ha poi ricordato che la presenza dell’orso nel territorio regionale veneto rimane “un fenomeno sporadico e riconducibile principalmente agli spostamenti di giovani maschi in dispersione”, provenienti da territori confinanti come amministrazione.

L’orso della Vigolana

Già l'ultimo rapporto grandi carnivori della Provincia Autonoma di Trento segnalava la presenza di un esemplare d’orso sulle montagne a sud di Trento. Una zona dove, precedentemente i plantigradi non risultavano presenti. La sinistra orografica dell’Adige infatti è sempre stata “zona franca”, principalmente per i ben noti problemi per la fauna selvatica nell'attraversare il corridoio dell'autostrada, che taglia in due la valle.

Maschi in dispersione e una femmina in Sudtirolo

Se la presenza dell'orso in Veneto è sostanzialmente un caso particolare, se non una novità, recentemente sono stati segnalati altri episodi simili. Per esempio, dopo mesi di assenza è tornato a farsi vedere il ben noto orso bruno del Tarvisiano, celebre rappresentante dei plantigradi “transfrontalieri” tra Italia, Austria e Slovenia. L’animale era stato identificato geneticamente per la prima volta nel 2010, quando aveva già circa tre o quattro anni.

 

In Alto Adige si registra invece un sensibile rafforzamento della presenza dei plantigradi, con il rilevamento di sette orsi maschi e una femmina, classificata come F105. Segnalazioni di orsi arrivano anche dalla val Camonica, dove sono stati rilevati atti predatori e danni a baite.