Ottobre da sogno per il trad con Pietro Vidi e Lara Neumeier

Pietro Vidi si è aggiudicato la prima ripetizione di Drifter's Escape (9a+/5.15a), a Squamish. Lara Neumeier ha chiuso la prima femminile di Rhapsody in Scozia, la prima via gradata E11 al mondo

 

Ottobre è stato un mese di grandi notizie provenienti dal mondo trad, con il nostro Pietro Vidi e la tedesca Lara Neumeier che si sono aggiudicati due prestigiose ripetizioni tra Canada e Scozia.

Dal Trentino al Canada

Lo scalatore trentino ha salito, sullo Stawamus Chief, Drifter's Escape (9a+/5.15a), la via liberata dallo statunitense Connor Herson poco più di un anno fa. Aperta in artificiale nel 1975, è stata liberata da Herson a luglio, ma era in attesa di conferma per il grado proposto, che Vidi ha confermato.


La ripetizione è arrivata non senza fatica, dopo una decina di tentativi dal basso. Vidi è rimasto stregato dalla linea, che lo ha motivato a insistere per ben 15 sessioni: "La linea è assolutamente splendida: segue due fessure parallele leggermente strapiombanti che svettano sopra la città [Squamish, ndr] e offre alcune delle prese più belle che io abbia mai visto. Il processo è stato piuttosto duro. Era da un po' che non dedicavo così tante sessioni a un progetto e, come al solito, è diventata un'ossessione. Questa volta è stato particolarmente totalizzante. Sembrava che il Drifter mi osservasse da ogni angolo della città. Ovunque andassi, vedevo il Chief e quella lavagna curva che mi fissava".

 

“La linea è assolutamente splendida: segue due fessure parallele leggermente strapiombanti che svettano sopra la città”. Pietro Vidi

Un processo difficile

Nonostante Vidi sia uno scalatore completo, con esperienza di boulder, arrampicata sportiva e trad, ma anche big wall, non è stato semplice risolvere la via. "La via è incredibilmente complessa e tecnica in un modo che non avevo mai sperimentato prima. Devi essere dannatamente preciso su come posizioni ogni singolo dito sulle pinze e sulle fessure del crux, e imparare a incastrare le dita dei piedi in quelle piccole fessure. Nello stile classico di Squamish, è impossibile passare solo con la forza. Devi lasciare il corpo fluttuare".


Un po' alla volta, Vidi ha trovato la sequenza giusta di movimenti e ha deciso di salire cercando di limitare il numero di protezioni, in modo da salvare energie. Ovviamente, questa scelta ha comportato l'obbligo di muoversi accettando un più elevato grado di rischio. "Ho scelto di mettere meno protezioni rispetto a Connor per risparmiare energie, rendendo la prima parte più efficiente ma in un certo senso spaventosa, il che ha portato a tentativi piuttosto precari".

 

Vidi è caduto più volte sull'ultimo movimento, ma alla fine ha portato a casa il risultato. "Dopo essere caduto su quell'ultimo movimento altre due volte, ho finalmente trovato il flow perfetto e mi sono ribaltato sulla cengia finale".

Un altro traguardo per Lara

Pochi giorni prima (il 7 ottobre), Lara Neumeier si era portata a casa la prima femminile della prima via di grado E11 mai vista sul pianeta. La tedesca aveva infatti salito Rhapsody (E11 7a/8c+ trad) a Dumbarton Rock, in Scozia. Scalata per la prima volta da Dave MacLeod nel 2006, Rhapsody è stata la prima via gradata E11 al mondo e ancora oggi è uno dei banchi di prova più severi per chi si cimenta con questo tipo di arrampicata.

 

“Fisicamente è stato davvero difficile, ma anche mentalmente, perché la parte più dura è proprio in cima” Lara Neumeier 

La salita di Lara arriva coincide con i 20 anni dall'apertura ed è il frutto di un lavoro intenso e determinato, come per Vidi. Nuemeier ha completato la via il 7 ottobre, dopo 16 giorni di lavoro sul tiro, distribuiti su due viaggi in Scozia. "Fisicamente è stato davvero difficile, ma anche mentalmente, perché la parte più dura è proprio in cima - ha raccontato-. Devi sempre salire dal basso fino a quel punto e provarci con tutte le tue forze". Anche le condizioni atmosferiche non hanno aiutato. "Il meteo è un altro fattore davvero importante: servono le condizioni giuste, e in Scozia può essere difficile trovarle. È davvero bello essere stata la prima donna a salire 'Rhapsody', soprattutto perché la via esiste da venti anni. La cosa mi rende davvero orgogliosa".