© IG Albert Segura
In apertura © IG Albert Segura
La pared de l'infamia © IG Albert Segura
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Albert Segura, Alberto Luque e Sergi Medina hanno aperto una nuova big wall a Potrero Chico, in Messico. La nuova via - che in parte ripercorre tratti di altri itinerari- è stata chiamata Rancho el sendero, è lunga 600 metri e affronta difficoltà massime di 5.12c (7c) su calcare, con alcuni passaggi in artificiale di A1.
In Centro America, Potrero Chico è una delle località più iconiche al mondo per la scalata fin dagli anni '80, quando l'area è cresciuta grazie all'arrampicata sportiva che si è innestata tra le varie vie classiche tracciate a partire dagli anni '60. Oggi il sito presenta più di 600 vie, con una buona dozzina di big wall a cui si aggiunge quest'ultima creazione.
Una linea parzialmente inedita
Per aprire Rancho el sendero, Segura e compagni si sono dovuti impegnare più giorni, ospitati dalla struttura che ha poi dato il nome alla via. L'itinerario si trova nel settore Pared de la infamia, un appellativo tutt'altro che invitante. È composta da dodici tiri, dopodiché si collega con gli ultimi quattro tiri della via Time wave zero, per uscire in vetta.
La via attacca sul tiro sportivo La marca del pez (6a) attrezzato nel 2024, per poi proseguire lungo 11 nuove lunghezze. L'itinerario è stato aperto dal basso e presenta le sue maggiori difficoltà in arrampicata libera proprio negli ultimi metri prima del collegamento. Inoltre, sui due tiri immediatamente precedenti, i tre scalatori hanno dovuto utilizzare tecniche di arrampicata artificiale (A1) in alcuni tratti, per riuscire a forzare la linea e andare a prendere la via che porta in vetta. Time Wave Zero è una via del 2002 (Paul Irby e Dane Bass), con difficoltà fino a 5.12a (7a+), che si trovano proprio nella parte sommitale.
Attenzione al finale
La ripartizione delle lunghezze lascia intendere un impegno via via crescente e un ultimo tiro con protezioni piuttosto allungate, data la difficoltà. L1: 5.10a, 30m. L2: 5,8, 25 m, 4 spit. L3: 5.9, 48m, uno spit. L4: 5.10b, 40m, 5 spit. L5: 5.11d, 35m, 6 spit. L6: 5.12a, 38m, 5 spit. L7: 5.10a, 32m, 5 spit. L8: 5.9, 40m, 4 spit. L9: 5.10b, 50m, 2 spit. L10: 5.12 con qualche passo A1, 40m, 11 spit. L11: 3 movimenti di A1 e 5.10b, 25m, 2 chiodi fissi e 6 spit. L12: 5.12c, 40m, 5 spit.
La dedica all'amico scomparso
“A fine febbraio – ha spiegato Albert su Instagram-, insieme ad Alberto Luque e Sergi Medina abbiamo vissuto quattro giornate spettacolari aprendo Rancho el Sendero, una via impegnativa che ci ha messo alla prova in più di un'occasione. L'abbiamo concatenata con gli ultimi quattro tiri di Time Wave Zero, per un totale di circa 600 metri di arrampicata, un traverso molto esposto di 40 metri e un tiro di 7c con protezioni più allungate sull'ultimo tiro prima del collegamento. Sicuramente metterà alla prova più di uno scalatore. Vorrei dedicare questa via ad Álvaro Peiro, tragicamente scomparso l'anno scorso e che amava così tanto questa terra messicana”. Peiro era uno scalatore e guida spagnola, assassinato nel 2024 durante una rapina nel centro di Bogotà, nel corso di un viaggio di arrampicata in Colombia.