Mario Conti © Ragni di Lecco
Sono stati ritrovati questa mattina, 27 maggio, i resti di Mario “Zenin” Conti, l'alpinista dei Ragni di Lecco scomparso oltre due anni fa, il 14 novembre 2023. Il rinvenimento del corpo è avvenuto in una scarpata, a soli 2 chilometri da casa. Conti era uscito per la sua camminata quotidiana a Mossini - una frazione di Sondrio- e la moglie Serena Fait non lo aveva più visto rientrare. Il ritrovamento, per quanto rappresenti indubbiamente una triste notizia, permette alla sua famiglia di chiudere finalmente una lunga parentesi di incertezza.
“Sicuramente rinnova il senso di tristezza e di mancanza, ma rappresenta anche la fine di un tempo sospeso tra angosce, dubbi e domande senza risposta”. Ragni della Grignetta
Una vita da alpinista e soccorritore
Classe 1944, lecchese del quartiere San Giovanni, “Mariolino” Conti era guida alpina dal 1969 e alpinista, con un un curriculum di livello assoluto. Mario, che faceva parte di una famiglia numerosa e che era già avviato all’atletica - come alcuni dei suoi fratelli, che ottennero buoni successi- decise invece di seguire le orme del fratello Alfredo, alpinista, guida alpina e membro dei Ragni. Alfredo era anche un fortissimo sciatore tanto da essere soprannominato Zeno - come Zeno Colò- e per questo motivo il soprannome di Mario, più giovane, divenne Zenin.
Il suo nome è ovviamente e indissolubilmente legato alla mitica salita del Cerro Torre in Patagonia. Era il 13 gennaio del 1974 quando, con gli altri Ragni di Lecco Casimiro Ferrari, Pino Negri e Daniele Chiappa, raggiunse la cima patagonica dopo avere completato la prima salita assoluta per la parete ovest. Non solo Sud America nel suo palmares internazionale ma anche Himalaya, dove scalò il Lhotse nel 1975.
Fondò una ditta che si occupava di disgaggi e lavori in parete e con Pino Negri fu responsabile della stazione di Lecco del Soccorso Alpino, da metà Anni ’70 fino a metà Anni ’80.
Mario Conti © Ragni di LeccoIl ricordo dei Ragni della Grignetta
Il gruppo Ragni della Grignetta gli ha dedicato un commosso e sobrio ricordo, in linea con l'uomo che nessuno ha mai dimenticato. “Mario era scomparso il 14 novembre del 2023, durante un’escursione tra i boschi della frazione sondriese di Mossini, dove abitava. Da allora, nonostante le imponenti operazioni di ricerca condotte per mesi da Soccorso Alpino, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Protezione Civile protezione civile, numerosi soci dei Ragni e amici volontari, era stato impossibile ritrovare le sue tracce e, fino ad oggi, risultava disperso.
Il ritrovamento dei suoi resti è avvenuto casualmente, ad opera di un escursionista, in una scarpata a un paio di chilometri dall’abitazione di Mario.
È difficile dire quali emozioni questa notizia susciti in tutti noi. Sicuramente rinnova il senso di tristezza e di mancanza, per una perdita che mai si potrà colmare, ma, per altri aspetti, rappresenta anche la chiusura di un cerchio, la fine di un tempo sospeso tra angosce, dubbi e domande senza risposta.
Quello che di certo sappiamo è che Mario è sempre stato qui, accanto a noi, e lo è ancora, perché ancora e sempre presenti sono la sua amicizia, il suo legame indissolubile con il Gruppo e gli insegnamenti che ha trasmesso alle giovani generazioni dei Ragni.
Il nostro cuore è con lui e il nostro abbraccio si stringe oggi più forte che mai ai suoi familiari”.