Seb Bouin libera 'Le Champ des Muses' 9b a Romeyer

Il climber francese ha avuto la meglio dell'impegnativo monotiro di continuità che sale la prua della falesia. "Bisogna aggrapparsi a quelle minuscole prese microscopiche per sfuggire alla gravità".
Seb impegnato in una dura lotta contro la forza di gravità © IG Seb Bouin

 

Lo scalatore francese Seb Bouin ha realizzato la prima salita di Le Champ des Muses (9b), nel settore Romeyer, nella regione della Drôme (Francia sud-orientale), vicino a Die. Si tratta di una via estremamente impegnativa dal punto di vista fisico, che segue uno strapiombo marcato. L'itinerario si sta affermando come una delle vie di riferimento dell'arrampicata sportiva francese.

 

La via è arrivata all'attenzione di Bouin grazie al tracciatore locale Quentin Chastaigner, che gli ha segnalato questo progetto ancora in attesa di essere liberato, caratterizzato da intensità e resistenza. Dopo averla provata la prima volta, Seb Bouin aveva capito che si trattava di una via perfettamente adatta al suo stile.

La giornata giusta

Prima di recarsi in Cina, il francese aveva già fatto diversi tentativi, fallendo ripetutamente nel passaggio più difficile. Al suo ritorno, ha ripreso in mano il progetto con rinnovata motivazione. Dopo qualche altro tentativo, tra cui una caduta all'ultimo movimento, in una giornata con forti venti da nord è riuscito a gestire al meglio la fatica e di agganciare finalmente la catena.

 

“Una vera battaglia di resistenza” Seb Bouin

Il racconto di Seb trasuda entusiasmo. “Non ci sono molte vie come questa. Bisogna seguire il filo di questo splendido sperone per affrontare una vera e propria battaglia di resistenza. Gli ultimi movimenti sono estremamente difficili da eseguire con le braccia già 'ghisate'. Bisogna aggrapparsi a quelle minuscole prese microscopiche per sfuggire alla gravità, lanciando la mano sinistra verso una presa inclinata in lontananza. Una volta agganciata quella presa, di solito è fatta”.

Inizio boulderoso

Il giudizio sulla difficoltà propende per il 9b, dal momento che lo stile della via si adatta particolarmente alle qualità di Bouin, che aveva anche valutato l'opzione di un 9a+. Ma, come detto, un 9a+ solo per chi ha specifiche caratteristiche in scalata…e quindi vada per il 9b. “Si inizia con un primo 8c, piuttosto impegnativo dal punto di vista fisico. C'è un movimento di compressione boulder sulla prua molto suggestivo. Dopodiché, si affronta un'arrampicata di resistenza nello strapiombo appena sotto lo sperone. Qui si raggiunge una sosta per le ginocchia. L'obiettivo: cercare di recuperare il più possibile. Ma non è sempre facile…Poi si ritorna alla prua per la battaglia finale, dove bisogna superare un breve ma intenso 8c+ su piccole prese. È proprio questo che rende difficile il percorso: servono dita forti dopo aver già affrontato molti metri di arrampicata fisica”.

 

Seb Bouin è uno dei climber più forti del pianeta: è stato la seconda persona al mondo a liberare un tiro di grado 9c (DNA in Verdon, nel 2022). Il primo 9b dello scalatore di Draguignan è stato Mamichula, nel 2019. Sono tre invece i monotiri di grado 9b+ saliti da Bouin: Bibliographie, Supreme Jumbo Love (prima salita) e Change. Del mitico monotiro di Adam Ondra nella grotta di Flatanger ha spuntato la terza salita.