Un altro lutto nel trail d'élite: caduta fatale per Ida Robsahm

La 30enne norvegese si stava allenando sulle montagne di casa, a Romsdalseggen, quando è precipitata in una zona impervia. Il lutto segue di pochi giorni il caso della canadese Kalie McCrystal, scomparsa sul Cervino

 

Solo pochi giorni dopo Kalie McCrystal, il mondo del trail running piange la scomparsa di un'altra atleta. La norvegese Ida Robsahm è morta infatti sabato scorso, 19 settembre, durante un allenamento sulle montagne vicino casa. La runner 30enne abitava a Romsdalseggen, nell’ovest del Paese.

La caduta in allenamento

Robsahm aveva compiuto 30 anni solo pochi giorni fa, il 15 settembre. In questi giorni si stava allenando sui rilievi della sua città natale: l'incidente infatti è avvenuto a Romsdalseggen, in una zona molto frequentata da altri trail runner di livello mondiale che vi risiedono ormai da anni, come Kilian Jornet ed Emelie Forsberg, per citare i nomi più conosciuti. Solo il giorno prima, la trail runner norvegese aveva condotto un allenamento su quella montagna proprio con Kilian Jornet.


Le autorità hanno comunicato che la donna è caduta da un'altezza considerevole, per diverse decine di metri, in un tratto piuttosto ripido. Le condizioni erano state indicate inizialmente come gravi, secondo il responsabile delle operazioni Eivind Klokkersund e in un secondo momento è stato comunicato che Robsahm era deceduta. "Nel profondo dolore per la perdita di Ida, desideriamo esprimere un sentito ringraziamento alla comunità dei corridori - ha dichiarato la famiglia in una nota-. Ida era una parte importante della comunità e tutto l'affetto e la considerazione dimostrati in questa tragica situazione significano moltissimo" .

La carriera di Ida

Ida Amelie Robsahm era cresciuta a Bærum e ha praticato sport per tutta la vita, ma solo verso i 25 anni ha scoperto la propria passione per la corsa. In soli quattro anni, è passata dallo status di amatore a essere tra le migliori corridori di montagna al mondo.

 

L'anno scorso ha rappresentato la Norvegia e si è classificata quarta ai campionati mondiali di corsa in montagna. A fine agosto si è piazzata quinta nella prestigiosa gara di trail running UTMB Mont-Blanc, mentre a giugno ha conquistato il secondo posto nella Marathon du Mont Blanc. A marzo aveva ottenuto un successo in Italia, alla 46 km del Chianti Ultra Trail. A un impegno come pro-runner affiancava la professione di insegnante, che non aveva abbandonato.

Il parallelo con Kalie McCrystal

L'incidente di Ida ha qualche punto in contatto con quello della canadese Kalie McCrystal, dispersa sul Cervino dal 1 settembre, ma anche diverse divergenze. Entrambe le atlete erano ai massimi livelli mondiali della disciplina, entrambe nei loro trenta, anche se la canadese era più grande, avendo compiuto 38 anni. Per tutte e due la corsa in ambiente era arrivata relativamente tardi nelle rispettive vite.

 

Le circostanze dei due incidenti sono tuttavia anche piuttosto diverse: pur essendo capitati tutti e due in allenamento, per quanto riguarda McCrystal la quota era molto più elevata, si presume oltre i 4mila metri, mentre la montagna su cui stava correndo Robsahm superava di poco i 1200 metri. Kalie inoltre stava preparando un record di velocità in salita e discesa dal Cervino, mentre Ida si stava semplicemente allenando su un terreno ben conosciuto.

 

Proprio pochi giorni fa, la famiglia di McCrystal aveva pubblicato una lettera che ha significato informalmente l'accettazione del lutto: "Anche se desideriamo disperatamente fino all'ultimo di rivederla, troviamo pace nel sapere che stava facendo ciò che più la rendeva viva fino ai suoi ultimi momenti. E che ora rimane tra le montagne che amava e che considerava casa" recitava in uno dei passaggi più significativi.

 

Rifiutando ogni retorica sul "giusto" modo di andare in montagna, riportiamo la notizia e ricordiamo solamente che, con il grande aumento delle attività sportive in montagna, sono destinati a crescere per statistica anche gli incidenti.