Camminare in montagna e acquisire consapevolezza: ecco l'obiettivo di Una montagna di salute
Camminare in montagna e acquisire consapevolezza: ecco l'obiettivo di Una montagna di salute
Camminare in montagna e acquisire consapevolezza: ecco l'obiettivo di Una montagna di salute
La montagna come luogo di cammino, ma anche come spazio di prevenzione ed educazione, sempre con passo leggero e consapevole. Torna anche quest’anno Una montagna di salute, l’iniziativa nazionale ideata e promossa dalla commissione centrale medica del Club Alpino Italiano, in collaborazione con le commissioni mediche regionali e interregionali, per diffondere comportamenti corretti e buone abitudini capaci di incidere sulla salute delle persone e sul loro benessere psicofisico.
Giunto alla sesta edizione, il progetto si inserisce nel programma del festival dello sviluppo sostenibile 2026, promosso da ASviS, Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile, alla quale aderisce anche il CAI. Nel mese di maggio l’iniziativa prenderà forma attraverso dodici escursioni in ambiente naturale, organizzate in diverse regioni italiane con il coinvolgimento delle Sezioni CAI e delle strutture mediche territoriali del Club Alpino Italiano.
La prima uscita si è già svolta lo scorso 3 maggio sul Monte Grappa. Il programma proseguirà domani, domenica 10 maggio, con diverse escursioni in Emilia-Romagna, Alto Adige, Marche, Abruzzo e Sicilia: dai Laghi dell’Alta Val Cedra alle Cascate del Bucamante, dall’anello tra Serramazzoni e Monfestino a Bressanone, dalla faggeta di Altino al Pizzo di Ovindoli, fino all’Etna Nord, tra Timpa Rossa e la Grotta dei Lampioni.
Il 17 maggio sarà la volta del Monte Subasio, in Umbria, mentre domenica 24 maggio sono previste escursioni in Val di Mello, sul Monte Bondone e lungo il Sentiero degli Dei, in Costiera Amalfitana. La conclusione è in programma venerdì 29 maggio al Passo Duran, in Veneto, presso il rifugio San Sebastiano.
La salute come esperienza concreta
Una montagna di salute nasce dall’idea che l’esperienza in ambiente montano possa diventare una occasione concreta di benessere, prevenzione e conoscenza. Durante le escursioni, il cammino si intreccia con momenti di approfondimento dedicati alla salute, agli stili di vita, alla sicurezza e alla relazione tra persone e ambiente.
La montagna, in questa prospettiva, non è soltanto scenario naturale, ma diventa uno spazio educativo e rigenerativo, capace di favorire il benessere psicofisico, promuovere comportamenti responsabili e rafforzare la consapevolezza del legame tra salute individuale, tutela degli ecosistemi e qualità della vita.
Nel corso delle uscite saranno affrontati diversi temi legati alla salute e alla corretta frequentazione dell’ambiente montano: dall’educazione alimentare alla nutrizione nelle terre alte, dalla prevenzione cardiovascolare ai corretti stili di vita, fino all’attività fisica, all’esposizione al sole e all’uso corretto della bicicletta. Ampio spazio sarà dedicato anche alla formazione in ambiente montano, con focus sul primo soccorso, sulla gestione psicologica delle emergenze, dell’ansia e degli attacchi di panico.
Un ruolo centrale sarà riservato all’approccio One Health, che evidenzia il legame tra salute umana, salute animale e salute ambientale. Le escursioni proporranno inoltre riflessioni sulla risorsa acqua, sui cambiamenti climatici e sull’inquinamento, invitando i partecipanti a una maggiore consapevolezza nei confronti degli ecosistemi attraversati.
Montagna, prevenzione e responsabilità
A coordinare la sesta edizione del progetto è Carla D’Angelo, past president della Commissione centrale medica del CAI, su delega del presidente Paolo Sossai e dei componenti della Commissione.
«Una montagna di salute nasce sei anni fa con l’obiettivo di promuovere la salute e di aiutare le persone a esercitare un maggiore controllo sul proprio benessere, migliorandolo attraverso comportamenti corretti e abitudini di vita consapevoli», spiega D’Angelo. «La montagna è un contesto privilegiato per parlare di prevenzione, perché permette di unire esperienza diretta, movimento, conoscenza e relazione con l’ambiente».
Il rapporto tra salute e ambiente, prosegue la coordinatrice del progetto, è oggi sempre più evidente. «In un’epoca segnata dagli effetti del cambiamento climatico, è sempre più chiaro che la salute delle persone è strettamente connessa alla qualità degli ecosistemi e agli equilibri naturali. Camminare in natura significa anche riflettere sulle interconnessioni tra salute umana, animale e ambientale, secondo l’approccio One Health, e comprendere che la tutela dell’ambiente è parte integrante di una salute sostenibile».
L’obiettivo dell’iniziativa è dunque offrire strumenti semplici, concreti e accessibili per favorire stili di vita sani, una frequentazione più consapevole della montagna e una maggiore responsabilità verso sé stessi, gli altri e il territorio.
Come partecipare
La partecipazione alle escursioni è gratuita. Per informazioni sui singoli itinerari, sulle modalità di iscrizione, sui punti di ritrovo e sull’equipaggiamento richiesto è necessario rivolgersi alle Sezioni CAI di riferimento:
Domenica 10 maggio
Laghi dell’Alta Val Cedra e Bressanone - Sezione CAI di Reggio Emilia
Anello Serramazzoni-Monfestino e Cascate del Bucamante -Sottosezione CAI di Rubiera
Faggeta di Altino - Sezioni CAI di Macerata e Amandola
Pizzo di Ovindoli - Sezioni CAI di Sulmona e Ortona
Etna Nord - Sezioni CAI siciliane
Domenica 17 maggio
Monte Subasio - Sezioni CAI di Foligno, Spoleto e Macerata
Domenica 24 maggio
Val di Mello - Sezione CAI di Milano
Monte Bondone - Sezione CAI di Verona
Sentiero degli Dei - Sezione CAI di Castellammare di Stabia
Venerdì 29 maggio
Rifugio San Sebastiano al Passo Duran
Una montagna di salute è inserita nel programma del festival dello sviluppo sostenibile 2026. La prevenzione e la promozione della salute rientrano nei target del Goal 3 dell’Agenda 2030, dedicato a salute e benessere, in una prospettiva che richiama la necessità di una salute sostenibile e di un approccio integrato tra persone, ambiente ed ecosistemi.