Valanga sul Broad Peak, individuati 9 alpinisti su 10

Le operazioni di individuazione, identificazione e recupero proseguono, non è ancora stata trovata la guida d'alta quota Sohail Sakhi. Il distacco aveva spazzato l'intero fronte della linea di salita.
Il Broad Peak (8.047 metri)

 

Sale a 9 su 10 l'individuazione degli alpinisti travolti dalla valanga che si è staccata sul Broad Peak giovedì mattina tra campo 2 e campo 3, a circa 6.600 metri di altitudine. Venerdì sera - come riportato dal Kathmandu Post e dall'Everest Chronichle- le squadre di intervento sulla dodicesima cima più alta del mondo hanno localizzato con un drone altri sei alpinisti, che si aggiungono ai tre corpi, questo il termine utilizzato, già recuperati con un'operazione via terra e con l'ausilio di elicotteri. Secondo il quotidiano nepalese, in un primo momento erano stati identificati l'alpinista nepalese Pur Bahadur Gurung, la omanita Nadhira Al Harthy e una gamba appartenente all'alpinista americana Mallory Geis.

Le operazioni di recupero

Mingma G, uno dei più forti alpinisti nepalesi, che si è unito alle ricerche, ha aggiunto in una storia su Instagram che "abbiamo localizzato nove degli alpinisti e ora stiamo cercando Sohail [Sakhi, guida di alta quota, ndr] e lavorando al recupero dei corpi. Sia il governo nepalese che quello pakistano stanno collaborando alle operazioni”.

A distanza di due giorni dal distacco, la possibilità di ritrovare persone vive si riduce purtroppo in misura esponenziale. Tra i coinvolti il famoso Nirmal Purja, l'alpinista nepalese che è diventato un simbolo di una nazione che ha affrancato i suoi scalatori dal semplice ruolo di sherpa, scalando tutti i 14 Ottomila in soli 189 giorni.

 

“Abbiamo localizzato nove alpinisti e ora stiamo cercando Sohail”. Mingma G.

I fatti

La valanga, con un fronte di grandi dimensioni, ha travolto Purja e la sua squadra intorno alle ore 9 del mattino di giovedì, mentre si dirigevano per la cresta ovest in direzione della vetta del Broad Peak (8.047 metri). In ascesa verso la dodicesima montagna più alta del mondo, c'erano sei nepalesi e quattro stranieri, provenienti da differenti agenzie, tra cui Seven Summit Treks e Imagine Nepal, oltre ai tre della squadra di Purja. 

 

L'allarme è scattato giovedì sera, quando la squadra è risultata prima irreperibile e la verifica dei dati di tracciamento GPS ha mostrato una repentina discesa verticale di diverse centinaia di metri degli alpinisti, come dichiarato da Changdawa Sherpa, capo spedizione di Seven Summit Treks, ora coinvolto nelle ricerche. La ricerca è coordinata da Sirbaz Khan, con il supporto di operatori pakistani, nepalesi e di shimshal ad alta quota. Si sta svolgendo in condizioni ambientali particolarmente difficili.