Scorcio del Parco nazionale dell'Appennino tosco emiliano.jpg © Facebook
Ghiacciaio Forni - Parco nazionale dello Stelvio. Foto vilandre/Wikipedia
Uno scorcio del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna © Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi
© Pagina FB Parco della Sila
© Wikimedia
Mario Vaccarella
Mario Vaccarella
Oggi, 24 maggio si celebra la giornata europea dei Parchi. La Federazione Europea dei Parchi EUROPARC ricorda il giorno del 1909 in cui, in Svezia, venne istituito il primo parco nazionale in Europa. Uniti dalla natura è il tema scelto per il 2026 con l'invito a lavorare insieme per creare una nuova cultura della natura, da frequentare per conoscerla e rispettarla. “Le aree protette sono degli scrigni di biodiversità ed ecosistemi, territori che il legislatore ha voluto mettere sotto protezione e tutela per difenderli da speculazioni e danno ambientale - ha dichiarato Mario Vaccarella, componente aggiunto del comitato direttivo centrale del CAI con delega all'ambiente-. Difficile coniugare conservazione e tutela e sviluppo, ma gli enti gestori e il legislatore, i cittadini attivi e portatori interesse devono impegnarsi in questa direzione , se vogliamo tramandare questi valori è un ambiente non completamente degradato".
“Difficile coniugare conservazione e tutela e sviluppo, ma gli enti gestori e il legislatore, i cittadini attivi e portatori interesse devono impegnarsi in questa direzione”. Mario Vaccarella
Il lavoro del sodalizio
Montagna da vivere, montagna da conoscere è una delle pubblicazioni più complete e articolate del CAI, frutto del pensiero di diverse commissioni centrali. Lo stesso bidecalogo CAI al punto primo pone attenzione alle aree protette e a questo si affianca un documento di posizionamento della CCTAM approvato dai vertici del CAI. Possiamo quindi affermare che per la nostra associazione, parchi e aree protette rappresentino un prezioso patrimonio culturale naturalistico da vivere e tutelare.
Di regione in regione le Sezioni CAI lavorano in squadra per tutelare la biodiversità (appena celebrata il 22 maggio). Biodiversità è parola abusata (lo stesso per sostenibilità) ed è indubbiamente necessario riuscire a raccontarla praticamente in ogni occasione, toccando con mano la perdita di specie e studiando gli effetti del cambiamento climatico.
Uniti dalla natura rinvia a trasversalità e dialogo con relazioni e scelte che vanno oltre i confini della singola area protetta. Il mosaico di aree riesce a comporre la vitale continuità di reti ecologiche e l’intreccio di collaborazioni che uniscono persone, comunità e natura; così come fa il Sentiero Italia CAI nei suoi 8000 km, mentre attraversa 16 parchi nazionali, 37 riserve regionali e il corteo di siti e zone da Rete Natura 2000.
Una convivenza possibile
Il CAI guarda con fiducia alla possibilità della convivenza dell’uomo nella natura, consapevoli del senso del limite e dell’insostituibile valore delle risorse naturali.
Informazione, educazione e formazione su biodiversità, geodiversità, patrimoni naturali e patrimoni culturali sono gli unici sentieri da percorrere che possono garantire un futuro alle prossime generazioni. La Costituzione (recentemente modificata e senza referendum) lo indica come base per ogni scelta politica,
Il CAI è attivamente impegnato a raggiungere e coinvolgere i diversi livelli della società e in particolare i più giovani, in modo mirato attraverso la scuola, rivolgendosi a docenti e studenti. Percorsi didattici esperienziali, in aula e in ambiente, mirati ad avvicinare, incuriosire e appassionare. Tra gli slogan …da i giovani in Montagna, a una Montagna di giovani che si prendono cura delle Terre Alte…
In questo scenario le Aree Protette rappresentano il volano che anima la crescente attenzione nei confronti di tutela e biodiversità, per una cultura naturalistica in grado di generare un cambiamento, insieme e interessati alla conservazione, alla ricerca e alla comunicazione scientifica.