Grandi carnivori, il CAI si confronta a Bologna su conservazione e con ...

 

 

Quale contributo può offrire il CAI alla conservazione dei grandi carnivori e alla convivenza con le comunità umane? Da questa domanda prende avvio il congresso organizzato dal Gruppo di Lavoro Grandi Carnivori del Club Alpino Italiano, in programma sabato 12 dicembre 2026 al Centro sociale Montanari di Bologna, con registrazione dei partecipanti dalle ore 8.30.

L’incontro, riservato al CAI, sarà dedicato all’aggiornamento, al dialogo e all’ascolto. L’obiettivo è condividere il lavoro svolto, chiarire la posizione e l’azione concreta dell’associazione e raccogliere indicazioni per il futuro, con un approccio orientato alla conservazione e alla convivenza.

Dodici anni di lavoro, undici convegni nazionali

Il congresso arriva a quasi dieci anni dall’istituzionalizzazione del Gruppo all’interno del CAI, avvenuta a Napoli con l’atto n. 86 del 27 maggio 2017, e ripercorre un’attività avviata già negli anni precedenti.

Dal 2014 al 2025 sono stati organizzati undici convegni nazionali: a Sedico, Bergamo, Bologna, Trento, Torino, Vicenza, Alvito, Argenta, Pontebba, Scandicci e Gubbio. Appuntamenti che hanno affrontato il tema dei grandi carnivori da prospettive diverse e che costituiscono la base per questo confronto interno all’associazione.

L’invito è rivolto al Presidente generale, al Comitato direttivo centrale e ai consiglieri centrali, ai presidenti dei Gruppi regionali e delle Sezioni, ai presidenti degli Organi tecnici centrali e periferici, alle strutture operative o ai loro delegati. Potranno partecipare anche tutti i soci interessati, fino all’esaurimento dei 150 posti disponibili.

Conservazione, accettazione sociale e comunicazione

La mattinata, moderata da Mauro Fattor, affronterà lo stato dei grandi carnivori in Italia, le questioni normative e le prospettive di conservazione. Particolare attenzione sarà dedicata al lupo, all’evoluzione della normativa che lo riguarda e alle relazioni con le attività e gli insediamenti umani.

Al centro del confronto ci sarà anche l’accettazione sociale: comprendere le difficoltà vissute dal mondo rurale e le preoccupazioni delle comunità è uno dei passaggi necessari per costruire possibilità concrete di coesistenza. Un approfondimento riguarderà le interazioni con gli animali d’affezione e i comportamenti da adottare, mentre un altro sarà dedicato alla responsabilità della comunicazione, dai giornali ai social media, fino al contributo dei singoli soci CAI.

Il programma della mattina

  • 8.30–9.15: arrivo e registrazione dei partecipanti.

  • 9.20: saluti istituzionali.

  • 9.50–10.20 – Il Gruppo di Lavoro Grandi Carnivori: dodici anni di impegno e lavoro. Origini, finalità, attività svolte e attuale posizione del CAI sui temi inerenti ai grandi carnivori. A cura del Gruppo.

  • 10.25–10.55 – Stato attuale dei grandi carnivori in Italia. Lupo, orso, lince e sciacallo dorato: problematiche, opportunità e quadro normativo per una gestione orientata alla conservazione. Intervento di Piero Genovesi.

  • 11.00–11.20: pausa caffè.

  • 11.25–11.55 – La sfida sociale. Il punto di vista del mondo rurale e il contributo della società civile alla coesistenza e alla conservazione dei grandi carnivori. Intervento di Duccio Berzi.

  • 12.00–12.30 – Predazioni anche su animali d’affezione come cani e gatti. Le interazioni legate alla presenza del lupo nelle aree antropizzate, le attenzioni da adottare e l’importanza di affrontare il tema senza alimentare strumentalizzazioni. Intervento di Luigi Molinari.

  • 12.35–13.10 – Comunicare i grandi carnivori. Dai giornali ai social media, dai professionisti dell’informazione ai soci CAI. Intervento di Mauro Fattor.

  • 13.20–14.30: pausa pranzo con buffet in loco.

Nel pomeriggio, la parola ai soci

Dalle 14.30 alle 16.30 il congresso lascerà spazio agli interventi, alle riflessioni e alle proposte dei soci. Sono previsti un massimo di 25 interventi su prenotazione, della durata di tre minuti ciascuno, con eventuali brevi risposte dei relatori e del Gruppo di Lavoro.

Il confronto servirà a raccogliere esperienze e orientamenti da un’associazione che conta oltre 350.000 soci, per rendere l’azione futura il più possibile rappresentativa delle sensibilità e delle competenze presenti nel CAI.

Le conclusioni, dalle 16.30 alle 17.30, coinvolgeranno tutti i relatori e comprenderanno le testimonianze di due portatori di interesse. Sarà inoltre presentata una bozza per punti di un possibile documento condiviso, destinato a orientare il lavoro futuro dell’associazione sulla conservazione e sulla coesistenza tra persone e grandi carnivori nel territorio italiano.

Come iscriversi

Per partecipare è necessario compilare entro il 9 dicembre 2026 il modulo di iscrizione online. Il congresso è riservato al CAI e la partecipazione è consentita fino all’esaurimento dei 150 posti della sala conferenze.

Conoscenze scientifiche, ascolto delle comunità e informazione rigorosa saranno i riferimenti del confronto: strumenti con cui il CAI intende contribuire a un equilibrio capace di tenere insieme la tutela delle specie e le esigenze di chi abita e frequenta i territori.