Guado torrente Carapelle SI R 14 © Archivio personale Antonio Mansueto
Campi di Spinazzola SI R 11 © Archivio personale Antonio Mansueto
Melfi SI R 13 © Archivio personale Antonio Mansueto
Bosco Acquatetta SI R10 - Linea acquedotto pugliese © Archivio personale Antonio Mansueto
Gole di Punta di Pietra SI R 14 © Archivio personale Antonio Mansueto
Manutenzione segnavia Accadia SI R 13 © Archivio personale Antonio Mansueto
Monte San Vito - tratto Francigena. Affaccio sul Cornacchia. R 16 © Archivio personale Antonio Mansueto
Panorama in prossimità della vetta SI R 16 © Archivio personale Antonio Mansueto
Panorama sotto monte Crispignano SI R 14 © Archivio personale Antonio Mansueto
Cima monte Cornacchia © Archivio personale Antonio MansuetoAntonio Mansueto è irrintracciabile sui social e su internet. Almeno, lo è l'Antonio Mansueto che ha ricevuto la menzione speciale per il cicloescursionismo per aver percorso una parte del SICAI in bici. Ci sono infatti degli omonimi, alcuni più giovani, qualcuno che si occupano di arte, qualcun altro di analisi finanziaria. C'è un riferimento a lui in uno degli ultimi link sulla prima pagina di Google, nell'articolo de Lo Scarpone in cui si parla degli ambasciatori SICAI.
Quest'Antonio - Tonio - Mansueto ha 60 anni, è di Lucera, è accompagnatore di cicloescursionismo e coordinatore del sentiero MTB CAI Puglia. Di mestiere ha un'impresa artigianale e per passione va in montagna. Che sia a piedi o in bici, in Italia o nel resto del mondo, lui parte e cammina. O pedala. Il CAI gli ha riconosciuto la menzione speciale per aver percorso, nel 2021, in backpacking – zaino in spalla – il tratto che va da Castel del Monte fino a Monte Cornacchia, per un totale di 178 km e di 5200 m di dislivello positivo. In tre giorni, documentati su un video Youtube, lui e il gruppo di MTB Cai con cui è partito, hanno toccato diverse città e attraversato tanta natura: partiti da Castel del Monte, hanno raggiunto Melfi, sono scesi verso il fiume Ofanto, poi ad Accadia al rione Fossi – un borgo medievale tra i luoghi del Cuore Fai – alle gole di Accadia, monte Crispignano, Panni, poi la Posta di San Vito, dove hanno incrociato la via Francigena di Puglia, e infini hanno risalito il monte Cornacchia, 1151 mt.
Quando parliamo di cicloescursionismo, ci riferiamo alla pratica di andare in montagna, o in un ambiente naturale, con la bici, principalmente con una mountain bike. Si tratta di un'attività riconosciuta dal CAI, senza finalità competitive, ma escursionistiche ed ecologiche. Si percorrono strade sterrate, mulattiere, traversate e giri ad anello e per farlo ci vuole un'attrezzatura adeguata e una buona preparazione fisica, visto che l'obiettivo è salire in cima ad una montagna.
Nel 2021 il CAI ha inaugurato 119 tappe del Sentiero Italia in MTB – mountain bike – per un totale di 2768 km tra l'Emilia Romagna, la Toscana, l'Umbria, le Marche e l'Abruzzo. A oggi, i chilometri del SICAI in MTB sono 16.000, distribuiti tra tutte le regioni.
Il viaggio in MTB lungo il SICAI
Che tipo di bici hai usato per fare il tratto di SICAI?
Ho usato una MTB muscolare full. Riesco a chiudere le sospensioni migliorando il rendimento propulsivo della pedalata e questo mi permette di affrontare percorsi sia su terreni molto battuti sia tecnici.
Non eri da solo.
No, ero con il gruppo Cai di Foggia e di Bari che fa cicloescursionismo. Siamo partiti in 5. Il progetto è nato per promuovere il cicloescursionismo e il SICAI in MTB.
Chi si è unito a voi?
Abbiamo condiviso un tratto con un'associazione di MTB di Melfi, che ci ha dato supporto. Con i ragazzi abbiamo fatto divulgazione e percorso insieme un tratto del sentiero SICAI che passa anche per la Basilicata. Considera che tra il 2020 e il 2021 abbiamo terminato il nostro progetto SICAI MTB in Puglia.
Più e-bike che cicloescursionismo
E ora continua ad essere frequentato il SICAI in quel tratto?
Non saprei, però il SICAI mtb nel tratto pugliese resta uno dei pochi, forse l'unico, ad avere un'ottima percorribilità con pochissimi tratti di portage [la pratica di portare a spalla o a braccia la bici per superare ostacoli o tratti di sentiero impervi, ndr.]
Il SICAI MTB nel tratto pugliese resta uno dei pochi, forse l'unico, ad avere un'ottima percorribilità con pochissimi tratti di portage
Come mai?
Dal 2021, per tre, quattro anni, abbiamo spinto molto per far conoscere il cicloescursionismo CAI e fare vedere la differenza con il cicloturismo. Ma facciamo fatica a coinvolgere le persone, perché loro vogliono fare un'uscita domenicale sulla bici elettrica e basta. Il nostro approccio è rivolto alla cultura della montagna.
Vedendo anche i social dei vostri gruppi, avete pochi follower e pubblicate poco.
Noi organizziamo delle uscite che sono molto più di semplici cicloescursioni. Uniamo cultura della montagna e del territorio. Ma per comunicare queste cose, ci vuole qualcuno che sappia farlo, e nei gruppi di volontariato non è scontato che ci siano persone con queste competenze.
Noi organizziamo delle uscite che sono molto più di semplici cicloescursioni. Uniamo cultura della montagna e del territorio. Ma per comunicare queste cose, ci vuole qualcuno che sappia farlo, e nei gruppi di volontariato non è scontato che ci siano persone con queste competenze.
Chilometri e dislivello
A questo proposito, che percorso avete fatto lungo il SICAI?
Il nostro progetto è stato partire da un punto storico importante: Castel del Monte. E da lì siamo risaliti verso nord, verso la punta più alta della Puglia, monte Cornacchia. Ci abbiamo impiegato tre giorni. Siamo passati per l'acquedotto pugliese, siamo entrati in Basilicata e abbiamo tracciato alcuni segnavia che erano sbiaditi. In questo caso i sentieri del trekking e dell'MTB, a parte in alcuni punti, si sovrapponevano.
Qual è stato il punto che ti è piaciuto di più?
Il Castello ottagonale. Salendo di quota, mi è piaciuta Accadia, “Rione Fossi” e poi la dorsale dei monti Dauni.
Ci sono stati incontri interessanti lungo il percorso?
Sì, le persone che vivono nei villaggi, sono state tutte molto ospitali e nessuno di noi le conosceva.
Qual è il tratto più lungo in bici che avete percorso?
Quando si tratta di bici, non è importante il chilometraggio, quanto l'altimetria. È questa che fa tutta la differenza.
E i 5000 m di dislivello+ che hai affrontato sul SICAI sono un buon risultato?!
5000 m di dislivello+, in tre giorni, è tanta roba. Non è stata una gara ma sicuramente richiede una buona condizione fisica.
Come ti sei avvicinato alla bicicletta?
Sono 30 anni che pratico questa attività. La utilizzo molto per fini esplorativi. Con la bici percorro vie anche di tipo alpinistico e faccio viaggi in giro per il mondo.
Gruppo MTB Foggia
E come gruppo MTB Cai di Foggia organizzate uscite?
Abbiamo un calendario dove promuoviamo uscite sul territorio e fuori, spaziando dal tipo di difficoltà TC - turistico - al tipo OC - ottime capacità. Adesso stiamo lavorando con un gruppo di adolescenti tra i 16e i 18 anni sui monti Dauni, dove abbiamo il Rifugio CAI Mario Matrella, l'unico in Puglia.