Il fusto ritrovato © IG Harpf
Il fusto ritrovato © IG Harpf
Il fusto ritrovato © IG Harpf
Il fusto ritrovato © IG Harpf
Siamo abituati a sentire parlare di vino d'annata, ma se il focus si sposta sulla birra, non è comune avere a che fare con una birra invecchiata. Anche se ci sono tipologie destinate a essere conservate pure per una decina di anni, si tratta quasi di una rarità e non si arriva certo al mezzo secolo, come nel caso in questione. Ma per la birra Harpf "custodita" sotto il rifugio Sasso Nero, in Alto Adige, si può sicuramente dire che il fusto in questione era al di fuori della portata di ogni possibile tentazione.
Il "tesoro" ritrovato
La notizia arriva direttamente dall'azienda altoatesina, che opera da oltre 140 anni nel settore, ma che non si era mai imbattuta in un caso del genere, definito nel suo genere giustamente "sensazionale". Nei giorni scorsi è stato infatti ritrovato un fusto di birra perso negli anni Settanta durante un trasporto in elicottero dentro un crepaccio.
Il contenitore è riemerso a 3.000 metri di quota sotto il rifugio Sasso Nero, in valle Aurina e non poteva certo essere lasciato sul posto. "Anni fa- ha spiegato la società - durante la consegna in elicottero, il fusto era caduto in un crepaccio e da allora era rimasto disperso. Quest’anno, sotto il rifugio Sasso Nero a circa 3mila metri di quota, Daniel ha finalmente ritrovato il fusto di birra un po’ ammaccato, che ha riportato a valle grazie a abili manovre con un carrello".
La degustazione
L’aspetto più curioso della vicenda riguarda non tanto il recupero, ma la qualità del prodotto. Le temperature estreme e la copertura glaciale hanno infatti funzionato come una sorta di cella frigorifera naturale, che ha mantenuto il prezioso contenuto in un eccellente stato di conservazione.
Il fusto, ottima annata a quanto pare, è stato infatti aperto ed è partita una irrinunciabile degustazione. “Un piccolo gruppo di appassionati di birra e curiosi ha spillato e degustato il fusto del 1978. E, in effetti, nonostante il tempo trascorso, la birra era ancora bevibile”.
Insomma, la montagna, come e più di sempre, sa regalare tesori incredibili a chi la frequenta...