Carovana in arrivo a Visso, alla fine della prima tranche di spedizione sul Sentiero Italia © Sara Furlanetto
Festa di paese a Formazza in Piemonte © Sara Furlanetto
Ghiacciaio in ritirata sul Monte Bianco in Valle D'Aosta © Sara Furlanetto
2019, primo giorno di spedizione sul Sentiero Italia CAI © Va' sentiero
2019_Val D'Aosta, Sentiero Italia CAI © Sara Furlanetto
In cammino in Veneto © Sara Furlanetto
2020, accoglienza in Molise
Team Va' Sentiero al completo in partenza per la terza tranche di spedizione sul Sentiero Italia CAI
Intervista a un pastore in Costiera Amalfitana.jpg
Vista su Nebrodi ed Etna dal santuario di Dinnammare © Sara Furlanetto
Va' Sentiero è un'iniziativa sociale e culturale con dinamiche di comunicazione innovative, nata ormai 9 anni fa per valorizzare le terre alte italiane in una traversata a piedi dell'intero Sentiero Italia CAI, 8mila chilometri che lo rendono il trekking più lungo al mondo. Un team di giovani volontari ha percorso l'itinerario tra il 2019 e il 2021, trasformando la spedizione in un'esperienza collettiva che ha coinvolto oltre 3mila camminatori e una community digitale di 90mila follower.
Il progetto ha prodotto la prima guida digitale internazionale al sentiero, un libro pubblicato da Rizzoli (vincitore del Premio Itas 2024) e un fondo fotografico depositato presso l'Iccd del ministero della cultura. Il racconto del viaggio è diventato anche una serie distribuita da Sky LaEffe, una mostra fotografica itinerante oggi acquisita dal ministero degli esteri e da quest'anno, un documentario indipendente in questi giorni nelle sale italiane. Va' Sentiero si prepara anche a nuove iniziative come il Va' Sentiero Fest, il primo festival-spedizione: due settimane di trekking tra montagne meno note, con eventi culturali aperti al pubblico, pensato come scuola itinerante della montagna.
Il film in tour
Tra i prodotti più interessanti di Va' Sentiero, sta riscontrando ottimo riscontro il documentario diretto da Andrea Buonopane, con la co-regia di Emanuele Mercurio, scritto insieme ai co-fondatori Sara Furlanetto e Yuri Basilicò. Patrocinato dal CAI e distribuito da Mescalito Film, il documentario è una produzione indipendente di 100 minuti, in lingua italiana con sottotitoli in inglese. Il film è attualmente in tour e sarà visibile ancora domani, 28 ottobre, al cinema Barberini di Roma, con inizio alle ore 21.00.
La traversata del Sentiero Italia CAI è diventata una vera avventura durata 3 anni che, iniziata al confine con la Slovenia e conclusa sullo Stretto di Messina, ha vissuto anche imprevisti, cambi di programma e la sospensione imposta dalla pandemia.
Al centro del film, sette giovani e un pensionato alla ricerca di una nuova strada e una spedizione che, fin dal principio, si è rivelata molto più di un’avventura personale: un progetto sociale, culturale e corale. Il Sentiero Italia è diventato casa, un luogo di incontro e un modo per entrare in contatto con un Paese spesso lontano dai riflettori: quello delle terre alte, dei piccoli borghi e delle comunità.
Spopolamento, isolamento, solidarietà
Va’ Sentiero è un road-movie a piedi che attraversa paesaggi, storie e identità diverse, restituendo un ritratto potente di un’Italia fragile e meravigliosa. Lungo il percorso emergono le conseguenze dello spopolamento e dell’isolamento, ma anche nuove forme di socialità, esperienze di rigenerazione territoriale e una biodiversità tanto straordinaria quanto esposta agli effetti della crisi climatica.
“Va’ Sentiero sul Sentiero Italia non è stato un atto di ascolto verso un’Italia a lungo considerata minore, quella delle terre alte del nostro Paese”
Il viaggio va inteso nel documentario non come un cammino solitario e introspettivo, ma come l'esperienza partecipativa di una comunità in cammino. Durante la spedizione, oltre 3.000 persone provenienti da 16 nazioni, soprattutto giovani, hanno camminato insieme al gruppo Va’ Sentiero, unendosi alla carovana per un giorno, una settimana o anche per mesi. La "spedizione collettiva" ha attraversato 16 parchi nazionali, superato circa 445.000 metri di dislivello attraverso 365 tappe, toccando tutte le regioni. "Va’ Sentiero sul Sentiero Italia non è stata solo un’impresa, ma un atto di ascolto verso un’Italia a lungo considerata minore, quella delle terre alte del nostro Paese - raccontano gli autori -. Con questo documentario abbiamo voluto trasformare un’esperienza collettiva e partecipativa in una narrazione cinematografica allo stesso tempo epica e intima, restituendo la complessità di territori bellissimi e fragili, segnati dall’abbandono ma anche dalla spinta di nuove generazioni che scelgono di restare o tornare, che vanno ascoltate e supportate. Un viaggio attraverso un’Italia che resiste e che continua a cercare nuove strade".