Terribile caduta sull'Ama Dablam: precipita per 1700 metri e muore

La vittima è un 57enne tedesco, Wolfgang Waschiczek. La sua guida si sarebbe temporaneamente assentata per restituire del materiale prima di iniziare la discesa da campo 3, al ritorno l'alpinista era scomparso

 

Un alpinista tedesco disperso è stato ritrovato morto dopo una terribile caduta durante la discesa dalla vetta dell'Ama Dablam (6.814 metri), in Nepal. Terribile la fine del 57enne, che è precipitato per oltre 1500 metri, mentre era rimasto momentaneamente solo: la guida messa a sua disposizione si era infatti temporaneamente assentata.

Il ritrovamento

Wolfgang Waschiczek, un tedesco di 57 anni, aveva raggiunto la cima dell'Ama Dablam insieme alla guida domenica scorsa, ma è precipitato per circa 1700 metri durante la discesa. Il suo corpo è stato recuperato ieri, lunedì 27 ottobre, dalle squadre di ricerca e soccorso, ha dichiarato Gokul Thapa, responsabile della società Real Himalaya, che gli aveva fornito supporto logistico sul posto.

La dinamica dell'incidente

Secondo Bodhraj Bhandari - amministratore delegato della Snowy horizon treks, società che deteneva il permesso di salita del cliente- Wolfgang Waschiczek avrebbe perso i contatti con la propria guida mentre si preparava a scendere da una quota di circa 6.200 metri, 600 metri sotto la vetta, intorno alle 8 del mattino di domenica.


Wolfgang e Sonam Lama avevano salito con successo l'Ama Dablam il giorno precedente ed erano scesi al campo 3 la sera stessa sera. "Avevano deciso di pernottare al campo 3 dopo avere preso in prestito un sacco a pelo e altro materiale da altri alpinisti" si legge sul quotidiano nepalese The tourist times.


La mattina del 26 ottobre, l'alpinista si stava preparando per riprendere la discesa e portarsi al campo inferiore, quando gli è stato chiesto di aspettare con la sua attrezzatura di sicurezza mentre Lama andava a restituire la tenda e il rimanente materiale preso in prestito. "Al ritorno di Lama, Wolfgang non era nel punto in cui gli era stato chiesto di aspettare con la sua attrezzatura di sicurezza" ha spiegato Bhandari. Per quanto è stato ricostruito, l'uomo non indossava i ramponi e la guida si sarebbe assentata per non più di cinque minuti. Gli altri alpinisti presenti ritengono plausibile che abbia scelto di iniziare la discesa in autonomia, contrariamente al consiglio di Lama, e che possa essere caduto.

 

"Al ritorno di Lama, Wolfgang non era nel punto in cui gli era stato chiesto di aspettare con la sua attrezzatura di sicurezza"  Bodhraj Bhandari

Una cima molto frequentata

Un elicottero Kailash è stato mobilitato con una squadra di ricerca per trovarlo, il corpo è stato trovato a una quota di circa 4.500 metri, a circa 2 chilometri dal campo base. Si tratta della prima vittima sull'Ama Dablam in questa stagione, una cima tra le più frequentate nella zona dell'Everest. Solo per questa stagione, sono stati più di 300 i permessi accordati per la salita del Seimila nepalese.


La notizia giunge a pochi giorni dalla scomparsa e dal ritrovamento di due alpinisti giapponesi deceduti sul Gangapurna West, un'altra vetta nel Nepal occidentale.