'Club Ahmed' e 'Aske' per Iker Pou a Taghia

L'alpinista basco ha tracciato due nuovi itinerari di alta difficoltà, su Tuyat e Cascade, in Marocco. La seconda multipitch, aperta con altri due climber baschi, attende la prima libera

 

“Brutal” è l'espressione più utilizzata da Iker Pou nel breve video che ha rilasciato, insieme alla notizia dell'apertura di due nuove vie a Taghia, in Marocco, più la “quasi” libera di Somos Nosotros e la salita a vista di Bien de Pan.

Il più giovane dei due fratelli baschi è tornato in uno dei luoghi d'arrampicata preferiti da Los Hermanos, impegnandosi con l'amico Joseph Harris e altri due alpinisti baschi su altrettante vie dal carattere sportivo, ma molto esigenti sotto il profilo tecnico e fisico. Il tutto in un clima non proprio primaverile, con la neve sullo sfondo e temperature definite gelide da un alpinista che non possiamo proprio definire delicato sotto questo aspetto.

Lo split dei fratelli

Mentre suo fratello Eneko concludeva un'intensa stagione di sci alpinismo tra i Pirenei e la Sierra Nevada, Iker Pou è tornato nell'Atlante marocchino per una primavera ricca di arrampicate di alto livello, culminata con l'apertura di due nuove vie estremamente impegnative. Questa volta, ha fatto squadra con il suo amico ed esperto delle pareti del posto, Joseph Harris. Insieme hanno affrontato condizioni insolitamente fredde, con la neve che ricopriva le cime vicine e temperature gelide che hanno dettato tempi e possibilità dell'intera spedizione.

 

La prima delle due vie aperte è stata tracciata sulla parete est del Tuyat, dove la squadra ha aperto Club Ahmed (8a max, 7a+ obbligatorio, 260 metri). Dopo tre giorni di sforzi e una salita in libera non priva di difficoltà, la via ha capitolato e si vuole già proporre come un futuro classico della parete. L'itinerario è stato dedicato alla leggendaria ospitalità di Ahmed, il custode del rifugio.

 

Una libera da spuntare

Non del tutto sazio, Iker si è unito ai giovani baschi Hector Marrodán e Ibai Ezio per aprire una nuova via sulla parete Cascade. Nonostante le condizioni meteorologiche avverse, con tempeste di neve e freddo pungente, il team è riuscito a completare l'apertura della via nell'ultimo giorno del viaggio, dopo tre giorni di sforzi. La nuova multipitch, chiamata Aske (8c?, 185 metri), presenta una sequenza ripida e altamente tecnica, ancora da superare in libera. Con un grado proposto intorno all'8c, Iker sogna già di tornare per la prima salita in libera completa.

Le ripetizioni

Il soggiorno si è arricchito con le salite in libera di due altre due vie: Somos Nosotros (7b+, 600 metri) è un itinerario aperto da Joseph Harris e amici nel 2024. Lo stesso Joseph e Iker sono riusciti a liberare tutti i tiri più difficili, decidendo di scendere con tre lunghezze facili ancora da affrontare perché avevano dimenticato la lampada frontale alla base. Bien de Pan (7c+, 380 metri) invece è stata salita interamente a vista: situata sulla parete di Jbel Taladrate, ha visto Iker e Joseph completare la salita in giornata.