Everest, le autorità bloccano i droni cargo

I nuovi velivoli da trasporto avevano agevolato il lavoro di fissaggio delle corde e delle scale verso campo 1. La questione etica: è un bene rendere ancora più agevole l'apertura della via verso la cima e trasportare bombole d'ossigeno in gran quantità ai campi alti?

 

La stagione “commerciale” dell'Everest 2026 non sembra essere nata sotto una buona stella. Prima i ritardi sull'apertura dell'itinerario di salita dovuti al grande seracco che incombe sulla via verso campo 1, ora i contrattempi dovuti al divieto di utilizzo di droni cargo da parte delle autorità.

Un divieto non motivato

Secondo Explorersweb, le autorità locali hanno revocato senza preavviso la licenza che permetteva alle aziende di trasporto di far volare i nuovi droni cargo sulla cascata di ghiaccio del Khumbu. Questo stop ha nuovamente arrestato i progressi sull'apertura della via, che gli sherpa e le guide stavano attrezzando faticosamente con corde fisse e scale. Immediatamente si è diffuso il massimo disappunto al campo base dell'Everest, dove alpinisti e piloti di droni ora si trovano alleati nel cercare di convincere le autorità a cambiare la propria decisione. I nuovi droni, che possono portare fino a 50 chilogrammi in quota, vengono utilizzati per il trasporto non solo del materiale di assicurazione, ma anche delle bombole di ossigeno.

La possibile riapertura

Per quanto è dato sapere, il “blocco” non è totale, ma la scorsa settimana le autorità che concedono i permessi di volo e i visti turistici, hanno dato in via preliminare l'autorizzazione per un totale di 10 trasporti in elicottero verso il campo 1. Questa decisione permetterà di portare in quota almeno una parte dell'attrezzatura, al fine di alleviare il grave ritardo nella definizione del percorso e nell'allestimento degli accampamenti.

Uno strumento utile, da usare con giudizio

Il servizio con i droni è iniziato l'anno scorso per aiutare gli Icefall Doctors a trasportare attrezzature e individuare potenziali passaggi tra seracchi e crepacci. Secondo il giornale locale The Tourism Times, nella stagione primaverile del 2025 i droni di Airlift Technology hanno trasportato oltre 2,5 tonnellate di attrezzature attraverso la cascata di ghiaccio del Khumbu, andata e ritorno, tra cui 444 kg di attrezzatura per il fissaggio delle vie di arrampicata, 900 kg per il team di 8k e oltre 150 bombole di ossigeno. I droni hanno anche stabilito un nuovo record di altitudine come operatività, raggiungendo i 6.130 metri sull'Everest.  Nella scorsa stagione, per la prima volta nella storia, nessuno specializzato ha dovuto trasportare a mano scale o attrezzature per il fissaggio delle corde attraverso la cascata di ghiaccio. 

 

Al di là delle questioni pratiche, si apre anche un tema “etico”. Quanto è davvero necessario trasportare questo materiale e rendere ancora più semplice l'ascesa verso le quote alte degli alpinisti legati alle spedizioni commerciali?