© Facebook Parco Nazionale Foreste CasentinesiUn nuovo progetto di rinaturalizzazione ha preso il via nel cuore del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, in Toscana. Si tratta dell’intervento di rigenerazione di un'area di circa 15mila metri quadrati di bosco di abete rosso, colpito da infezioni di bostrico, un parassita che minaccia la salute degli alberi. L'iniziativa è promossa da Nespresso, in collaborazione con Legambiente e AzzeroCO2, nell'ambito del progetto “Le Città che Respirano”, avviato nel 2020.
Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, dal 2017 inserito nella lista del Patrimonio Naturale dell’Umanità dall'UNESCO, ospita questo importante intervento che si inserisce nel quadro di una strategia nazionale di tutela del verde e della biodiversità. La zona interessata è parte del Complesso Demaniale di Rincine, situato nel Comune di Londa, in provincia di Firenze. L’area è certificata secondo gli standard internazionali PEFC e FSC per la gestione forestale sostenibile, garantendo un approccio scientifico e innovativo nella cura del bosco.
Il bostrico e gli interventi urgenti
L'infestazione da bostrico ha portato a un significativo deperimento degli abeti rossi, creando la necessità di un'azione urgente per preservare l'ecosistema forestale. L’intervento prevede il diradamento delle piante morte, con l’obiettivo di favorire la crescita di piante più forti e l’ingresso spontaneo di specie autoctone, come le latifoglie, per rendere l’area più resiliente e favorire la sua rinaturalizzazione. Questo lavoro non solo contribuirà alla stabilità del bosco, ma garantirà anche una protezione a lungo termine contro i cambiamenti climatici e altre minacce ambientali.
L’intervento è stato presentato da un gruppo di esperti durante una conferenza stampa, tra cui Tommaso Cuoretti, Sindaco di Londa, Emanuele Piani, Sindaco di San Godenzo, e Manuel Rodolfo Colom, Responsabile Servizio Attività Forestali dell'Unione dei Comuni Valdarno e Valdisieve. "Questi interventi sono di vitale importanza per preservare i nostri paesaggi e contrastare i cambiamenti climatici", ha affermato Cuoretti, sottolineando la necessità di una collaborazione tra enti pubblici e privati per una gestione forestale sostenibile.
Le Città che Respirano
Il progetto “Le Città che Respirano” si inserisce nel più ampio programma “Mosaico Verde”, promosso da AzzeroCO2 e Legambiente, che dal 2020 ha già permesso di piantare oltre 85mila metri quadri di nuovo verde in otto regioni italiane. In Toscana, oltre alla foresta di Rincine, sono previsti interventi in altre aree colpite da calamità naturali e incendi, per un futuro più verde e resiliente per il nostro Paese.