Oltre la vetta: lo sguardo giovane di Dario Eynard

Nella nona puntata del videopodcast di Sofia Farina, l'alpinista di provenienza CAI Eagle Team dialoga di solitarie, paure, responsabilità e consapevolezza del rischio. "L'asticella del rischio cala drasticamente nel momento in cui capiamo quali possono essere effettivamente le ripercussioni su chi è a casa”

 

Nella nona puntata di Oltre la vetta, Sofia Farina incontra Dario Eynard, aspirante guida alpina, ingegnere ambientale e membro del Club Alpino Accademico Italiano. Nato nel nuovo millennio, Dario porta nel podcast uno sguardo giovane ma già attraversato da esperienze alpinistiche intense, dalle solitarie sulla Presolana e sul Pizzo Badile alla spedizione in Patagonia con il CAI Eagle Team. La puntata è disponibile integralmente su Lo Scarpone a questo link, ma Oltre la vetta non è solo un videopodcast da seguire. Chi vuole dare più consistenza alla propria esperienza o sente il bisogno di dialogare sul tema della perdita con persone formate e di esperienza, trova una rete di psicologi a disposizione.

Il rapporto con il rischio

La conversazione con Eynard parte dall’alpinismo in solitaria: non come ricerca dell’estremo, ma come percorso di curiosità, conoscenza di sé e confronto con la paura. Dario racconta la solitudine della parete, il bivacco invernale vissuto come un momento di pace e la scelta, arrivata a un certo punto, di mettere in pausa le solitarie quando il rischio necessario per provare le stesse emozioni iniziava a diventare troppo alto. Una scelta soggettiva, vissuta con la consapevolezza che ognuno ha un metro personale di quanto è disposto a mettere in gioco.

Quando a casa c'è qualcuno

Da qui il dialogo si allarga al concetto di limite, inteso come un’asticella mobile che cambia con l’esperienza, la preparazione, la maturità e le relazioni. Perché il rischio, in montagna, non riguarda mai solo chi lo assume: riguarda anche chi resta a casa, chi ama, chi aspetta, chi potrebbe essere colpito dalle conseguenze di un incidente. “Anche il limite varia nel tempo, non è tutto estremamente razionale, qualcosa che si può gestire con l'allenamento o la preparazione, ma c'è una componente emotiva anche importante. L'asticella di quanto siamo disposti a rischiare cala drasticamente nel momento in cui ci guardiamo alle spalle e capiamo quali possono essere effettivamente le ripercussioni su chi è a casa”.

 

"L'asticella di quanto siamo disposti a rischiare cala drasticamente nel momento in cui ci guardiamo alle spalle e capiamo quali possono essere effettivamente le ripercussioni su chi è a casa”. Dario Eynard

Nel corso della puntata emergono anche la responsabilità della futura professione di guida alpina, l’esperienza del soccorso vissuta in Patagonia e il tema, spesso rimosso, della possibilità della morte in montagna. Una riflessione lucida e delicata su quanto sia importante imparare a parlarne, non per togliere senso all’avventura, ma per viverla con maggiore consapevolezza.