Nepal, nuova via sulla parete nord del Kongde Ri

Elias Hangweyrer, Max Muck e Jakob Ritzl hanno aperto 'Edge of Patience', la prima linea che supera il settore centrale del versante settentrionale

 

Gli austriaci Elias Hangweyrer, Max Muck e Jakob Ritzl hanno aperto nel mese di maggio Edge of Patience, una linea che supera direttamente la sezione centrale della parete nord, con difficoltà valutate come M7+, A2, AI6, R

La domanda delle domande

"Perché non esiste una linea che attraversi la parte centrale della parete?" . È stata questa domanda ad accompagnare Elias Hangweyrer, Max Muck e Jakob Ritzl fin dal primo sguardo rivolto alla parete nord del Kongde Ri (6.187 m), cima himalayana situata nella regione del Khumbu, in Nepal. Ripida, compatta e apparentemente priva di punti deboli, la muraglia sembrava quasi respingere qualsiasi sforzo di immaginare un itinerario diretto attraverso il suo settore centrale.

Dopo un primo tentativo conclusosi a circa cento metri dalla vetta, i tre alpinisti avevano ormai perso le speranze di riuscire a tornare sulla montagna in questa stessa spedizione. Le temperature in aumento stavano rapidamente deteriorando le condizioni della parete e tutto lasciava pensare che l'occasione fosse sfumata. Poi è arrivato un fronte perturbato che ha portato con sé il brusco abbassamento delle temperature che i tre alpinisti stavano aspettando.

Settimane di attesa

Quella che è seguita è stata soprattutto una prova di pazienza. Per settimane Hangweyrer, Muck e Ritzl sono rimasti bloccati al campo base, cercando di capire se si sarebbe aperta una nuova finestra di bel tempo. Hanno preso in considerazione obiettivi alternativi e persino l'idea di anticipare il rientro, ma il desiderio di completare una prima salita su quella parete è rimasto troppo forte per essere abbandonato.

A circa una settimana dal volo di ritorno, l'opportunità tanto attesa si è finalmente presentata. "E' il momento. Si parte. Un giorno di avvicinamento, cinque giorni in parete e un giorno per le calate in doppia" ha scritto Hangweyrer.

Metro dopo metro

La roccia estremamente compatta ha reso difficile la proteggibilità di molti tiri, mentre le precarie condizioni del ghiaccio hanno costretto gli alpinisti a ricorrere in alcuni tratti alla progressione artificiale.

La nuova via, battezzata Edge of Patience, supera direttamente la sezione centrale della parete nord con difficoltà valutate M7+, A2, AI6, R. Il progetto iniziale prevedeva l'apertura di una linea diretta attraverso il grande muro sommitale. Un piano ambizioso, la cui riuscita è rimasta incerta fino agli ultimi istanti della salita. Negli ultimi trenta metri prima dell'uscita in vetta, infatti, i tre alpinisti sono stati costretti a traversare alla ricerca di un passaggio praticabile.

"Questa parete non ci ha regalato nulla dal primo all'ultimo metro. Il sollievo che ho provato quando ho finalmente messo piede sul pendio nevoso della vetta è impossibile da descrivere. Non ho potuto fare a meno di urlare" ha concluso Hangweyrer. 

La squadra

Elias Hangweyrer, Max Muck e Jakob Ritzl fanno parte della nuova generazione di alpinisti austriaci impegnati nell'esplorazione di pareti remote e nell'alpinismo tecnico in stile leggero. Hangweyrer è membro del Junge Alpinisten Team del Club Alpino Austriaco, un programma dedicato alla formazione dei più promettenti giovani alpinisti del Paese, e negli ultimi anni ha partecipato a diverse spedizioni in Himalaya e Ladakh. Muck e Ritzl sono attivi soprattutto nell'alpinismo misto e nelle grandi pareti alpine, condividendo con Hangweyrer un approccio orientato alle prime salite e alla ricerca di itinerari poco frequentati. Con Edge of Patience sul Kongde Ri, il trio firma probabilmente il risultato più significativo della propria attività himalayana fino a oggi.

Kongde Ri

La prima ascensione della vetta principale (6.187 m) è attribuita a una spedizione giapponese, che raggiunse la cima l'11 novembre 1978. Oggi la montagna rientra tra i cosiddetti trekking peaks gestiti dalla Nepal Mountaineering Association, ma la sua reputazione è ben diversa da quella di molte altre cime della categoria: il Kongde Ri è infatti considerato uno degli obiettivi più impegnativi del Khumbu, soprattutto lungo i suoi versanti più ripidi e remoti, come la severa parete Nord.