Team di progetto Un’Alt(r)a Via per la Valsassina, tra cui Maria Benciolini, Eliante Onlus; Simone Masdea e Sofia Bolognini Resinelli Tourism Lab, Giovanni Bussola, Sindaco di Ballabio, Fabio Ghezzi, Natlink (GAE – Guide Ambientali Escursionistiche) © SSottocornola
Tappa 2 Rifugio Porta - Rifugio Riva © NatLink APS
Tappa 1 Ballabio - Resinelli, Rif. Porta © NatLink APS
Costruendo mappe di comunità © SSottocornola
Costruendo mappe di comunità © SSottocornola
Il percorso di "Un’Alt(r)a Via per la Valsassina" © NatLink APS
Logo Un'alt(r)a via per la Valsassina © NatLink APSUn percorso di 107 chilometri in sette tappe per collegare alcune delle principali ex stazioni sciistiche della Valsassina e costruire una nuova idea di turismo, capace di guardare oltre lo sci. È questo il cuore di Un’Alt(r)a Via per la Valsassina, il progetto presentato alla Casetta del Parco Grignetta di Ballabio a cittadini, associazioni e operatori del territorio.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Cooperativa Eliante Onlus, Comune di Ballabio, Resinelli Tourism Lab, Natlink e Rete Rifai, con il sostegno di Fondazione Cariplo, che ha finanziato il primo biennio del progetto con la realizzazione delle prime due tappe dell’alta via: Ballabio-Piani Resinelli, con arrivo al Rifugio Porta, e Piani Resinelli-Rifugio Riva.
Un itinerario ad anello tra le cime della Valsassina
L’itinerario si sviluppa ad anello attorno alla Valsassina attraversando 14 comuni e collegherà cinque ex località sciistiche – Erna, Piani Resinelli, Artavaggio, Pian delle Betulle-Alpe di Paglio e Conca del Cainallo – valorizzando paesaggi, biodiversità, cultura e tradizioni locali. Porterà gli escursionisti ai piedi delle montagne più iconiche del territorio lecchese, come Grignetta, Grigna Settentrionale, Resegone e Pizzo dei Tre Signori, consentendo a chi vorrà di deviare per toccarne le cime.
Affrontarlo integralmente richiederà sette giorni e sei pernottamenti, ma il cammino non sarà vincolato a un’unica modalità di percorrenza. Grazie alla rete di collegamenti pubblici che serve la valle sarà infatti possibile affrontare singole tappe o interrompere e riprendere il percorso in momenti diversi. Un aspetto considerato strategico anche per intercettare gli escursionisti provenienti dall’area milanese. “La Valsassina vive troppo spesso di turismo mordi e fuggi – ha osservato Fabio Ghezzi, guida ambientale escursionistica –. La vicinanza con Milano può essere una grande risorsa se l’offerta turistica riesce ad aumentare la permanenza sul territorio. Oggi spesso ciascuno promuove il proprio ambito; noi proponiamo una visione comune della valle e stiamo lavorando anche alla realizzazione di un portale web dedicato”.
"È bello pensare alla montagna come a qualcosa che evolve. Serve il coraggio di guardare al futuro con una prospettiva diversa e immaginare nuove opportunità per questi territori". Giovanni Bruno Bussola
Un turismo lento tra continuità e flessibilità
“L’obiettivo del progetto è accompagnare la transizione verso un turismo sostenibile e destagionalizzato, valorizzando il territorio durante tutto l’anno”, ha spiegato Maria Benciolini, responsabile del progetto per Eliante. “Stiamo costruendo questo percorso insieme agli abitanti, attraverso strumenti come le mappe di comunità e una cabina di regia composta da giovani under 30”.
Durante la serata è stato illustrato il tracciato preliminare e avviato un percorso partecipativo aperto alla comunità. I presenti hanno contribuito alla costruzione di una prima mappa di comunità, lasciando suggerimenti, osservazioni e proposte sulle cartografie esposte alle pareti.
"La prossimità con Milano rappresenta una risorsa importante per la Valsassina, soprattutto se l’offerta turistica riuscirà a favorire soggiorni più lunghi". Fabio Ghezzi, NatLink
Giovani e comunità al centro del progetto
Simone Masdea di Resinelli Tourism Lab, ha raccontato il lavoro già avviato con un gruppo di giovani del territorio: “Abbiamo coinvolto dieci ragazzi under 30 in due giornate di confronto al Rifugio SEL per immaginare il futuro del turismo in valle. Vogliamo costruire un territorio attrattivo non solo per chi viene in visita, ma anche per chi sceglie di viverci”. Ai Resinelli, fra l'altro, fino al 31 agosto è esposta una mostra dedicata alla storia dello sci e della montagna nell’ambito di ConoSCIamo nel percorso di Milano-Cortina 2026.
“È bello pensare alla montagna come a qualcosa che evolve – ha detto il sindaco di Ballabio Giovanni Bruno Bussola –. Serve il coraggio di guardare al futuro con una prospettiva diversa e immaginare nuove opportunità per questi territori, senza rinnegare il passato. Ed è importante che questo percorso coinvolga fin dall’inizio le realtà locali e i cittadini”.