Lo stato del sentiero
Lo stato del sentiero
Lo stato del sentiero
Il rifugio Passo Principe
Sergio Rosi © FB Sergio Rosi
I lavori in Val di Fassa, sul sentiero 584 che dal rifugio Vajolet va al rifugio Passo Principe e sulla strada di accesso, tra Gardeccia e Vajolet, sono a buon punto, tanto che la riapertura è prevista a breve. La protezione civile infatti è al lavoro per ultimare la variante, mentre in alto è lo stesso gestore, con l'aiuto di una squadra di manutenzione sentieri, che si è adoperato per completare una tracciola adatta al passaggio degli escursionisti. Ieri l'intervento del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino, che ha recuperato una ventina di clienti al rifugio con l'elicottero, mentre altrettanti sono scesi a piedi.
L'avanzamento dei lavori
Abbiamo chiamato Sergio Rosi, una vita al rifugio Passo Principe (dove ora opera con suo figlio), per comprendere meglio la situazione. "È arrivata una bomba d'acqua impressionante che ha formato dei solchi particolarmente profondi: qua al rifugio ha portato via fognature e cavi, più in basso ha reso inagibile il sentiero".
“È arrivata una bomba d'acqua impressionante che ha formato dei solchi particolarmente profondi” Sergio Rosi
L'intervento del soccorso è stato necessario, come spiega lo stesso Rosi: "Era salita una guida con un paio di clienti ed è stato lui a segnalarmi lo stato del sentiero, non percorribile senza rischi, almeno per anziani o bambini. Insomma, non è stato un turista della domenica a indicare una situazione di pericolo. A quel punto la chiamata per un intervento mi è sembrata necessaria".
“È stata una guida a segnalarmi lo stato critico del sentiero”.
Come scritto sopra, i lavori di ripristino comunque procedono celermente: "Crediamo che a breve si potrà riaprire l'intero percorso, forse anche in giornata. Più in basso, sulla strada, il ghiaione è sceso fino al piano sulla sinistra orografica, ma stanno già ultimando la variante. Ci sarà poi un intervento anche qua al rifugio e nel giro di qualche giorno dovremmo tornare alla completa normalità. Già oggi riparano la fognatura".
Sono stati registrati danni anche nel sentiero che va al passo Antermoia, ma anche in quel caso i lavori di ripristino sono già a buon punto.
Danni da maltempo
In questi giorni di polemiche sulla manutenzione dei sentieri, Rosi ci tiene a sottolineare la mancanza di correlazione con la recente cronaca. "Si tratta di danni da maltempo, che assume forme anche importanti e improvvise, ma non ha niente a che vedere con la manutenzione dei sentieri o lo stato degli stessi. Qua la protezione civile interviene subito e anche di là, in Sudtirolo, sono rapidi".
Non mancano però situazioni degne di attenzione. "Non so quanto e come sia peggiorata la situazione dopo le piogge di questo weekend, ma il sentiero delle scalette [numero 583, ndr], che va dall'Antermoia al Gardeccia, è chiuso da due stagioni per un tratto franato prima della parte attrezzata. Si era svuotato un canalone largo 30-40 metri, che tra l'altro aveva riempito sotto, rendendo il passaggio persino più facile. Chiaramente, però, se poi interviene la Provincia, il geologo non potrà che chiudere in base ai rilievi fatti".
Insomma, le situazioni critiche non mancano, con la necessità di un approccio che continui a supportare l'operato delle sezioni della SAT e di tutte le associazioni: soggetti che, con dedizione e senza percepire compenso, si dedicano quotidianamente alla cura della rete sentieristica.