Gasherbrum I: Ales Česen e Lukas Woerle tentano la traversata

Gli alpinisti Ales Česen e Lukas Woerle sono in Pakistan per preparare un ambizioso tentativo sul Gasherbrum I: una rara traversata del versante occidentale di uno degli Ottomila più enigmatici del Karakorum.

 

Due alpinisti tra i più forti della nuova generazione europea si preparano a tentare una delle sfide più difficili del Karakorum: una traversata del Gasherbrum I (8.080 metri), anche chiamato Hidden Peak, attraverso il suo versante occidentale. Lo sloveno Ales Česen e l'austriaco Lukas Woerle sono già in Pakistan, dove stanno completando il periodo di acclimatamento in vista dell'obiettivo principale previsto per l'inizio di luglio.

Nelle scorse settimane hanno raggiunto la vetta del Khosar Gang (6.040 metri), nella valle di Shigar. "È stata una salita laboriosa: abbiamo dovuto aprire la traccia nella neve fresca dalla quota di 4.800 metri fino in vetta, c'è molto più innevamento rispetto all'anno scorso", ha detto Woerle a ExplorersWeb. Quest'abbondanza di neve potrebbe rivelarsi positiva per la stagione pakistana, comportando un maggiore pericolo di valanghe ma una minore probabilità di scariche di roccia.

I due hanno in programma di salire per acclimatamento anche il celebre Laila Peak (6.096 metri), nella Hushe Valley, prima di trasferirsi al campo base del Gasherbrum I.

Il progetto sul versante occidentale

I due alpinisti non hanno rivelato nei dettagli il progetto, limitandosi a spiegare che le condizioni della montagna determineranno la scelta definitiva dell'itinerario e che pensano di utilizzare la via normale solo per la discesa. Hanno inoltre confermato di disporre di un permesso per il versante occidentale del Gasherbrum I, lontano dalla via normale che sale dal Gasherbrum Glacier e che, anche quest'estate, dovrebbe vedere la presenza di alcune spedizioni commerciali. La normale giapponese al G1 condivide il campo 1 con la via di salita al G2 e risale il Couloir Giapponese fino allo sperone ovest della montagna, per poi proseguire fino alla vetta.

Una parete leggendaria

La parete sud-occidentale del Gasherbrum I occupa un posto speciale nella storia dell'alpinismo himalayano. Nel 1983 i polacchi Jerzy Kukuczka e Voytek Kurtyka completarono la prima salita integrale della parete, mentre nello stesso anno gli spagnoli Víctor Arnal, Ignacio Cinto, Javier Escartín, Lorenzo Ortas, Antonio Ubieto e Jerónimo López aprirono una via sul medesimo versante, scalando la cresta ovest di un'antecima del G1.

Nel 2008 i russi Valery Babanov e Victor Afanasiev tracciarono una nuova linea, mentre nel 2017 i cechi Marek Holeček e Zdeněk Hák aprirono Satisfaction!, una salita in stile alpino durata otto giorni e premiata con il Piolet d'Or.

Una cordata rodata

Ales Česen non è nuovo a spedizioni di questo genere. Nel corso della sua carriera ha ricevuto tre Piolet d'Or: nel 2015 per la prima salita della parete nord dell'Hagshu con Marko Prezelj e Luka Lindič, nel 2019 per la via sulla cresta nord del Latok I con Tom Livingstone e Luka Stražar, e nel 2024 per una nuova linea sulla cresta ovest del Gasherbrum III, ancora insieme a Livingstone.

Lukas Woerle, guida alpina austriaca e forte scialpinista, ha incontrato Česen proprio durante una spedizione al Gasherbrum II nel 2024. Da allora i due hanno condiviso numerosi progetti tra Europa e Pakistan, dove Woerle è molto rispettato per aver rinunciato alla propria possibilità di raggiungere la vetta del Broad Peak per aiutare un portatore in difficoltà nel 2023.

Lo scorso anno hanno inoltre realizzato insieme la prima salita del Cherireen Sar (6.224 metri), dimostrando grande capacità di adattamento dopo aver rinunciato all'obiettivo iniziale a causa delle condizioni sfavorevoli.

Se riusciranno nel loro intento, la cordata potrebbe aggiungere un nuovo capitolo alla storia esplorativa del Gasherbrum I, uno degli Ottomila meno frequentati e, per certi aspetti, ancora meno conosciuti del Karakorum.