Il Broad Peak dal Concordia © Wikimedia Commons
Il Broad Peak (8.047 metri)
© IG Nirmal Purja
Nirmal Purja © N. Purja
Persa ogni speranza di trovare dei superstiti tra le vittime della valanga che il 30 luglio ha travolto una spedizione internazionale sul Broad Peak (8.047 m), in Pakistan. Dopo giorni di ricerche in condizioni difficili, condotte da squadre di alpinisti pakistani e internazionali coadiuvate da sherpa nepalesi tra cui Mingma G, le autorità del Gilgit-Baltistan hanno identificato tutti e dieci i corpi. L'agenzia Elite Exped ha confermato la morte del suo fondatore, Nirmal "Nimsdai" Purja, tra gli alpinisti coinvolti.
Oltre a Nirmal Purja, hanno perso la vita l'alpinista omanita Nadhira Ahmed Abdullah Al Harthy, l'alpinista statunitense Mallory Geis, il pakistano Sohail Sakhi, il cinese Wang Zhong e gli sherpa nepalesi Kili Pemba Sherpa, Nima Sherpa, Gyalu Sherpa, Pur Bahadur Gurung ("Yukta"), e Nawang Thundu Sherpa.
Nel comunicato diffuso dalle autorità si legge che “tutte le vittime sono state identificate”, mentre il recupero dei corpi procede compatibilmente con le condizioni della montagna.
Nirmal Purja
La morte di Nirmal Purja rappresenta una perdita enorme per l'alpinismo mondiale. Negli ultimi anni il nepalese era diventato uno dei volti più noti nel panorama d'alta quota grazie alla prima ascesa invernale del K2, alle altre ascensioni sugli Ottomila e al Project Possible, con cui nel 2019 salì tutti i quattordici Ottomila in soli sei mesi e sei giorni, stabilendo un record destinato a cambiare la storia dell'alpinismo d'alta quota.
Il messaggio di Elite Exped
"Oggi, con profonda tristezza e immenso dolore, confermiamo che Nirmal 'Nimsdai' Purja ha drammaticamente perso la vita a seguito della valanga sul Broad Peak. Abbiamo inoltre ricevuto la conferma che anche altri membri della spedizione non sono sopravvissuti.
Oggi piangiamo non solo Nims, ma tutte le vite spezzate da questa tragedia, compresi i suoi fidati compagni di scalata e guide, Pur Bahadur Gurung ‘Yukta’ e Nima Sherpa. I nostri pensieri, le nostre preghiere e le nostre più sentite condoglianze sono rivolti alle loro famiglie, agli amici e a tutti i loro cari. Nessuna parola può alleviare il dolore di una perdita così inimmaginabile e chiediamo a tutti di rispettare la loro privacy in questo momento di lutto.
Il mondo ha perso uno dei più grandi alpinisti della sua generazione, un leader che ha ispirato milioni di persone con il suo coraggio, la sua umiltà e la sua incrollabile convinzione che il potenziale umano sia molto più grande di quanto spesso immaginiamo. Più ancora dei suoi straordinari risultati, Nims ha voluto dimostrare cosa sia possibile quando si ha il coraggio di sognare in grande, di credere in sè stessi e di rifiutare i limiti che sembrano imposti. Con il suo esempio ha ispirato milioni di persone a credere di potere raggiungere traguardi che ritenevano impossibili.
La sua visione, la sua leadership e la sua determinazione hanno reso Elite Exped, la Nimsdai Foundation, Skydive Nimsdai e il Nimsdai Store ciò che sono oggi. La sua eredità continuerà a vivere nelle innumerevoli vite che ha cambiato e nelle persone che ha ispirato a scalare le proprie montagne.
Esprimiamo inoltre la nostra più sincera gratitudine alle squadre di ricerca e soccorso e a tutti coloro che hanno prestato il loro aiuto in circostanze così difficili.
Per rispetto di tutte le famiglie coinvolte, non rilasceremo ulteriori dichiarazioni oltre alle informazioni confermate dalle autorità competenti. Nims, e tutti coloro che hanno perso la vita, non saranno mai dimenticati. Il loro spirito, la loro missione e la loro eredità continueranno a ispirare le generazioni future".