Attività al giardino botanico alpino
La Genzianella stellata
Il Coleottero acquatico
Lisa Angelini, botanica MUSE, al lavoro nella torbiera Viote
La nuova passerella sulla torbiera del giardino botanico alpino
La Drosera rotundifolia
Il giardino botanico © Michele Purin
Il giardino botanico delle Viote © MichelePurin
una passeggiata botanica
Domenica inizia ufficialmente l'estate e il solstizio è uno di quei momenti dell'anno che fin dai tempi più lontani della storia dell'uomo è carico di significati. È sicuramente anche un giorno di festa. Per celebrare degnamente l'arrivo della "bella stagione", il giardino botanico alpino Viote del Monte Bondone, in Trentino, dedica la giornata all'acqua, agli ecosistemi umidi e alla biodiversità alpina.
Un luogo speciale
La torbiera delle Viote è ciò che resta di una palude di età tardoglaciale. La sua origine è legata all’intorbamento di un vasto lago formatosi nella conca Viote, all’interno del mantello morenico lasciato dalle glaciazioni. Nel tempo l’accumulo di resti vegetali in condizioni di ristagno ha progressivamente trasformato l’antico ambiente lacustre in una torbiera piana alpina. L'area è tutelata come riserva naturale provinciale e si estende per 24 ettari sull'altopiano delle Viote, nel Comune di Trento. Rappresenta un habitat fondamentale per anfibi, invertebrati e specie vegetali rare. Tra gli organismi più rari della torbiera, la genzianella stellata (Swertia perennis), fiorisce tra luglio e settembre ed è una pianta erbacea perenne, alta tra 10 e 60 centimetri, caratterizzata da eleganti fiori azzurro-violacei con caratteristiche macchie viola scuro. Il coleottero acquatico Agabus nebulosus invece è lungo tra 7,5 e 8,3 millimetri, presenta un colore bruno e talvolta marezzato. Molto simile ad altre specie dello stesso genere, si distingue per la presenza di due macchie scure sul dorso, appena dietro il capo e prima delle ali, visibili quando l'insetto è sufficientemente asciutto.
Un bene sempre più prezioso
In una estate che si preannuncia torrida e segnata già da una emergenza climatica sempre più pressante, conoscere l'ambiente naturale rappresenta il primo passo verso la consapevolezza. L'iniziativa del giardino botanico va proprio in questa direzione: grazie a un nuovo percorso, sarà possibile entrare dentro il delicato ambiente della torbiera delle Viote senza compromettere la sopravvivenza della sua biodiversità.
“Intrecceremo scienza e arte con l'installazione partecipativa del progetto europeo Starts Aqua Motion che promuove la gestione sostenibile dell’acqua” Helen Catherine Wiesinger
Natura, cultura e una particolare degustazione
La conoscenza dell'ambiente naturale sarà accompagnata da un momento culturale. Alle 11.30 seguirà l'inaugurazione dell'installazione artistica I sentieri della pioggia di Micol Grazioli, un dialogo tra ricerca scientifica, natura e arte per raccontare uno degli ambienti più preziosi e fragili delle Alpi. "Le Viote sono una terra d'acqua - spiega Helen Catherine Wiesinger, responsabile del Giardino Botanico-. Anche per questo motivo quasi 90 anni fa fu scelto questo luogo per realizzarlo. Intrecceremo scienza e arte con l'installazione partecipativa del progetto europeo Starts Aqua Motion, che promuove la gestione sostenibile dell’acqua. Oltre alle attività per bambine e bambini, avremo la possibilità di mettere al centro l'acqua potabile, bene prezioso per le persone, con una vera degustazione di acque di fonte, provenienti da differenti zone del Trentino. A chiudere la giornata, il primo appuntamento di ‘Cocktail di scienza’, un aperitivo scientifico per chiacchierare informalmente con chi studia da vicino le zone umide del territorio".