Hazel Findlay in versione "super mamma": E10 trad in Galles

La scalatrice britannica ripete la durissima Yma O Hyd, ma al di là della prestazione racconta come la maternità abbia cambiato il suo modo di vivere l'arrampicata: meno ossessione per il risultato e più attenzione all'equilibrio

Hazel Findlay torna nell'Olimpo del trad dopo la maternità. L'alpinista e climber britannica ha infatti ripetuto Yma O Hyd, una delle vie trad più difficili del Regno Unito, valutata E10/5.14. È riuscita nella salita al secondo tentativo della giornata, approfittando di una finestra di condizioni perfette nonostante l'ondata di caldo. La via si trova sullo Skyline Buttress, nella valle di Ogwen, in Galles. È stata aperta nel 2024 da James McHaffie, e la prima ripetizione è firmata da Steve McClure. La prima salita femminile è di Emma Twyford, che con questa ascesa si è anche aggiudicata il primato come donna britannica a chiudere un E10. 

Per Findlay, questa salita va al di là della prestazione fisica: è infatti il simbolo di un percorso personale iniziato con la maternità, che – come racconta lei stessa – ha trasformato profondamente il suo rapporto con l'arrampicata."La maternità ha ampliato le mie capacità mentali e fisiche oltre ciò che avrei mai immaginato", ha scritto sui social. "Solo un paio d'anni fa non avrei mai creduto di poter affrontare una via del genere mentre continuavo ad allattare durante la notte, nè di potere sopravvivere a oltre un anno di sonno frammentato".

Oltre il grado

Nel lungo messaggio che accompagna la salita e ne illustra gli aspetti più profondi e psicologici, Findlay riflette su come sia cambiato il suo modo di vivere gli obiettivi più ambiziosi.

"Porsi e raggiungere un obiettivo importante è una cosa. Ciò che per me è diventato molto più importante è il processo che porta a quel risultato". La climber spiega di aver impiegato anni per imparare a perseguire i traguardi più difficili senza permettere che questi la consumassero. Il punto, racconta, non è diminuire l'ambizione, ma evitare che questa ammorbi il rapporto con le persone più vicine.

"Voglio ancora raggiungere i miei obiettivi con tutte le mie forze, ma non voglio che il percorso mi renda una compagna, una madre o una persona peggiore. Voglio che il processo mi faccia sentire grande, non passare mesi a sentirmi minuscola fino al giorno in cui chiudo la via".

Il prezzo dell'equilibrio

La britannica non nasconde però le difficoltà affrontate durante il progetto. L'allenamento e i tentativi su Yma O Hyd l'hanno portata vicino al limite di ciò che considerava sostenibile. "Non oltre il limite, ma abbastanza vicina da dover prestare attenzione. Ci sono stati giorni in cui avrei voluto passare più tempo con Aliette, giorni in cui convivevo con piccoli infortuni o andavo avanti grazie a litri di tè. Queste difficoltà mi hanno ricordato che a essere importante non è solo il risultato finale, ma anche il modo in cui si sceglie di inseguirlo".

Findlay ha infine voluto ringraziare il compagno Angus, fondamentale nel sostenerla durante tutto il progetto, e gli amici con cui ha condiviso l'esperienza, tra cui James Taylor, che ha salito la via nello stesso giorno, e il giovane Tom Pearce, autore a sua volta di una rapida e brillante ripetizione.

Una delle grandi protagoniste del trad

Hazel Findlay è una delle regine dell'arrampicata tradizionale contemporanea. È stata la prima alpinista britannica a salire una via di grado E9 e a salire una via di grado 8c. Ha scalato in libera El Capitán quattro volte su quattro vie diverse e ha effettuato molte prime salite femminili. Negli ultimi anni ha firmato alcune delle salite più significative del Regno Unito e degli Stati Uniti, distinguendosi anche per il lavoro sulla preparazione mentale degli atleti come mindset coach.