Idee per arrampicare: 'Le infermiere salveranno il mondo', nuova via a Garessio

L'itinerario di 5 tiri (6a+ obbligatorio) è stato aperto e attrezzato da Chiara Cogno e Gian Piero Porcheddu, in una zona che propone diverse possibilità per l'arrampicata su monotiri e multipitch

 

Nell’area di Garessio, oltre a essere stata recentemente attrezzata una nuova falesia - sono in corso in questi giorni gli ultimi lavori di chiodatura- è stata tracciata anche una nuova via di più tiri. Ne dà notizia il CAI Torino attraverso i propri canali, alla vigilia di una estate che si preannuncia particolarmente calda a giudicare dal suo antipasto di fine primavera.

Una grande verità

La via si chiama Le infermiere salveranno il mondo e la nuova linea, aperta e chiodata da Chiara Cogno e Gian Piero Porcheddu tra febbraio e maggio 2026, oltre a dichiarare una condivisibile verità, propone una interessante scalata sulle evidenti strutture quarzitiche poste sul versante opposto alle pendici della Rocca Predena. Il settore si trova vicino all'abitato di Garessio, in provincia di Cuneo, a una quota di circa 700 metri.

Lo sviluppo

La via consiste in 5 tiri di arrampicata per 120 metri complessivi. Le difficoltà proposte, in attesa di ripetizioni che ne definiscano meglio il grado, si propongono nell'ordine del 6c max (6b A0), con un solo tiro sotto il VI grado. L'arrampicata proposta è molto varia e si passa dal boulder iniziale alla placca, a diedri, fessure e lame. È possibile percorrere la variante OSS sul primo tiro che riduce l'impegno complessivo, ma è comunque richiesto un obbligatorio sulla via nell'ordine del 6a+. La chiodatura è ravvicinata (S1) a tasselli inox, tutte le soste sono attrezzate. La discesa si effettua in doppia sulla via: dalla seconda sosta si scende direttamente a terra. Per una ripetizione è sufficiente una corda da 60 metri. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito web del CAI Torino.

Fuga dal caldo

Il settore si conferma particolarmente interessante anche in piena estate: nonostante l'esposizione che varia da sud-est a sud-ovest, la zona mantiene sempre condizioni di arrampicata gradevoli e ombreggiate, che permettono di salire le vie senza particolari disagi. Gli itinerari su roccia sono ancora in fase di completamento ma già in parte fruibili, con un avvicinamento tutto sommato contenuto, di poco superiore alla mezz'ora.

Le Rocce du Mia

Il settore di Le infermiere salveranno il mondo si trova non lontano da le Rocce du Mia, una falesia già frequentata a partire dagli anni '70 da Piero Ravotto e soci: sono ancora presenti alcuni chiodi lasciati dai local. In seguito Enrico Gallizio aveva chiodato alcuni monotiri sportivi sui muri più significativi. Nel 2026, Giovannino Massari, Mauro Forneris, Gabriele Altare, Emanuele Cometta ed Edo Porro hanno rimesso mano alla struttura, riprendendo i vecchi itinerari e proponendone numerosi altri di nuova chiodatura, per una trentina in totale.

 

La struttura è suddivisa in tre settori principali: La cengia, Il pilastrino e La gengiva, settore dove è stato piuttosto attivo il già citato Gian Piero Porcheddu e dove era già presente una vecchia via dei fratelli garessini Matteo e Pietro Cardone.