Il paesaggio di Rigoni Stern nel nuovo libro di Loïc Seron

Il fascino dell'altopiano di Asiago ha conquistato fin da bambino il fotografo francese, che ha dedicato allo scrittore 'Altipiano. In cammino con Mario Rigoni Stern'. L'uscita del volume accompagna una mostra fotografica presso M9 – Museo del ‘900 di Mestre

Un bambino legge un libro, su una panchina di legno addossata al muro di uno chalet di montagna. È totalmente assorbito dalla lettura, ma ogni tanto alza gli occhi perché le immagini descritte in quelle pagine gli sembrano proprio simili al paesaggio in cui è immerso lui ora. Com’è possibile? Lui si trova in Francia, a 1850 metri nella zona delle Hautes Alpes. Nel libro si parla dell’altopiano di Asiago, non sa nemmeno dove sia, forse in Italia, dall’altra parte dell’arco alpino. I protagonisti della storia, una storia triste, di povertà, fame, macerie e lotta per la sopravvivenza, sono bambini, come lui, ma sono vissuti almeno cinquant’anni prima, fra le due guerre. 

Quel bambino era Loïc Seron ed è così che ha conosciuto Mario Rigoni Stern e Asiago, leggendo Le stagioni di Giacomo. Avrebbe poi divorato tutti gli altri dello stesso autore. Molti anni dopo quel francese della Normandia amante del jazz e della letteratura è diventato un insegnante, un anglista, ma anche un fotografo. E nel 2021, in occasione del centenario della nascita dello scrittore che gli ha cambiato la vita, ha pubblicato un libro di fotografie, che ora arriva anche in traduzione italiana: si intitola Altipiano. In cammino con Mario Rigoni Stern, ha una prefazione di Paolo Cognetti e un’introduzione di Giuseppe Mendicino, uscirà il 24 giugno con Ronzani (pp. 224, 22 euro), ma il 7 giugno alle 17 verrà presentato in anteprima al Chiostro di M9, il Museo del ‘900 di Mestre, dove il 5 giugno si apre l’omonima mostra fotografica. Gli eventi si inseriscono nel contesto del Mestre Book Fest, che torna per la quarta edizione dal 3 al 14 giugno, con oltre una trentina di appuntamenti di alto profilo, disseminati sul territorio.

NON SOLO PAESAGGIO

Loïc Seron si è innamorato dell’altopiano di Asiago molti anni prima di andarci, insomma, e di Rigoni Stern ben prima di incontrarlo. Lo spiega lui stesso nel volume, che alterna testi e immagini, citazioni da diverse opere e pensieri personali, fotografie in bianco e nero e a colori, paesaggi larghi e ritratti dello scrittore asiaghese. Che finalmente conobbe nel 2007, quando un giorno decise di dare consistenza a immagini e storie vissute a lungo solo fra le pagine, un anno prima della sua morte. Racconta di un’accoglienza calorosa da parte della famiglia di Mario, che poi ebbe occasione di rivedere tornando sette anni dopo per il libro. “Da quando non è più al mondo, e non è più possibile andare a trovarlo, è successa una cosa bella, che Mario forse non si sarebbe aspettato: – scrive Cognetti nella prefazione – “i suoi lettori si incontrano tra loro, grazie a lui. Si è lasciato alle spalle una comunità come fanno i grandi maestri”. È così che lui e Seron sono diventati amici, così come avvenuto con Mendicino, biografo di Rigoni Stern. E infatti proprio “agli amici di Mario” è dedicato tutto il volume.

I lettori di Mario Rigoni Stern ora si incontrano tra loro, grazie a lui. Si è lasciato alle spalle una comunità, come fanno i grandi maestri”. Paolo Cognetti

Il lavoro, come anche la versione in mostra mette in evidenza, esalta il sentimento per il paesaggio che ebbe uno dei più grandi scrittori del nostro Novecento: non semplice sfondo, ma quasi persona, luogo di un’anima in cerca di sollievo, dove ritemprarsi per boschi, campi, malghe, pascoli e acque, di cui però ha una consapevolezza piena, vissuta, di chi lo abita, ne fa radice, lo percorre, lo lavora con la sua gente, stagione dopo stagione, climatica o storica. Mendicino parla infatti di totale “sintonia” con la “sensibilità umana e artistica” di Rigoni Stern. 

LA MOSTRA

Con lui ho camminato su Monte Fior e Castelgomberto, splendenti di luce e di verde, su Cima Mandriolo e in Val Formica, bianche e gelate, su Cima Portule, con grandi nuvole ancorate verso Cima XII, e poi in due luoghi lontani dall’altipiano, ma vicinissimi alle memorie giovanili e all’anima di Rigoni: la Val Veny, davanti all’immensa parete del Monte Bianco, e il passo del Piccolo San Bernardo, zona di guerra e di confini, dove lo scrittore volle tornare nel 2001”. Quelli che cita Mendicino sono i luoghi descritti nelle fotografie, frutto di un lavoro di due anni, di andate e ritorni, in ogni stagione, con ogni condizione meteorologica, ribattendo piede su piede quelli di Rigoni Stern, per boschi, cime e vallate, luci diverse, silenzi, segni di precarietà e di armonia. La mostra, intitolata come il libro Altipiano. In cammino con Mario Rigoni Stern, che aprirà il 5 giugno presso M9, il Museo del ‘900 di Venezia Mestre, si presenterà come un dialogo costante fra le esperienze personali di Seron e quelle letterarie evocate dall’opera visceralmente autobiografica dell’autore del Sergente nella neve. Dietro ogni fotografia, infatti, bisognerà immaginare una pagina di libro, ma identica si pone la tensione tra memoria, ecologia e presenza umana. “In cammino con” chiunque voglia mettersi in viaggio, in ascolto, in contemplazione di una natura semplice, in cui ritrovare armonia con se stessi e il mondo circostante, umano, vegetale, geologico.

L’esposizione rimarrà aperta dal 5 giugno al 23 agosto (mercoledì, giovedì, venerdì ore 10- 18, sabato e domenica 10-19, lunedì e martedì chiuso). Per info si può consultare il sito del museo.

IL FESTIVAL

Il Mestre Book Festival è la prima manifestazione di questo genere organizzata in città e quest’anno si svolge per la quarta edizione. Organizzato dal Comune di Venezia e Confcommercio Mestre, con la direzione artistica di Alessandro Tridello, si pone come festival pop, con una programmazione di ampio respiro che spazia dalla narrativa al fumetto, dalla saggistica al noir. L’inaugurazione si terrà in piazza Ferretto mercoledì 3 giugno alle 18.30 con Gio Evan; la chiusura di domenica 14 sarà affidata, invece, a Enzo Iacchetti. Attesi, inoltre, Concita De Gregorio, Massimo Carlotto, Oscar Farinetti, Csaba Dalla Zorza, Enrico Galiano, Marianna Aprile, Paola Perego, Paolo Crepet, con incontri previsti in due fasce orarie, per consentire larga partecipazione, e in diversi punti per rendere protagonista anche la città, facendone conoscere non solo il già citato Museo M9, ma anche la biblioteca Vez e gli esercizi commerciali che hanno aderito alla manifestazione.

Gli eventi sono sempre gratuiti, inclusa la mostra ma entro il periodo del festival, tranne i pranzi con l’autore. Tutte le info, sugli eventi e la prenotazione, si trovano sul sito del festival.