I 'lupi in cammino' Tra Valle Maira e Valle Grana
I 'lupi in cammino' Tra Valle Maira e Valle Grana
I 'lupi in cammino' Tra Valle Maira e Valle Grana
Dal 26 al 30 luglio 2026, dodici giovani adulti nello spettro autistico hanno partecipato alla seconda edizione del trekking In cammino con i Lupi, iniziativa inserita quest’anno nel progetto Tip Top Mountain del ministero per le disabilità, di cui il Club Alpino Italiano è stato capofila. L'esperienza si è concretizzata in cinque giorni di cammino per quasi trenta persone, tra le montagne delle Valli Maira e Grana, dove una montagna che convive con in lupo da sempre è diventata spazio di autonomia, relazione e scoperta.
Un lavoro di squadra
Nato dalla collaborazione tra la azienda sanitaria Città di Torino, la struttura operativa di accompagnamento solidale del Club Alpino Italiano e la sezione CAI di Cuneo, il progetto ha riunito lungo i sentieri dodici partecipanti, sei accompagnatori esperti del CAI, sette operatori sanitari e psico-educativi dell'azienda sanitaria e di Unione Net e una guida ambientale escursionistica.
Un percorso a tappe
Il cammino di questo vero e proprio “branco”, per rimanere in tema, si è snodato attraverso tappe ricche di fascino, studiate per unire la scoperta della biodiversità alla gestione dell’impegno fisico. Dopo la partenza da Torino, il gruppo si è mosso da Canosio verso Marmora, esplorando le borgate storiche e la cappella di San Sebastiano. I giorni successivi hanno visto i ragazzi immergersi nei boschi di larici fino al lago Nero, per poi vivere l’esperienza della transumanza salendo al rifugio Fauniera, a 2.298 metri di quota, dove hanno incontrato chi vive e lavora in alpeggio. È stato un momento di contatto importante, perché la montagna non deve rimanere solo paesaggio, sfondo e supporto delle attività svolte, ma mostrarsi per quello che è veramente: un luogo da vivere.
Dalla Valle Maira alla Valle Grana
Gli ultimi due giorni sono stati dedicati alla scoperta delle dorsali dell’alta Valle Grana, da dove l’orizzonte si è aperto all’infinito verso la catena delle Alpi, sancendo il raggiungimento del massimo traguardo di autonomia, prima della discesa panoramica verso il Santuario di Castelmagno, dove si sono svolti i saluti finali.
L’intero progetto ha rappresentato il coronamento di un percorso abilitativo di ampio respiro, nel quale il lupo è stato scelto come simbolo di resilienza, libertà e appartenenza al gruppo.
La montagna è diventata così lo specchio attraverso cui ogni ragazzo ha potuto riscoprire le proprie capacità e mettere alla prova le autonomie acquisite, muovendosi in un contesto di realtà naturale. “La montagna non è solo un luogo fisico, ma un potentissimo spazio terapeutico e un regolatore naturale dello stress - ha sottolineato il dottor Roberto Keller, direttore del centro regionale autismo adulti dell’azienda sanitaria-. Portare questi ragazzi fuori dai contesti urbani iper-stimolanti e inserirli in un ambiente sfidante ma protetto ha permesso loro di sviluppare autonomie reali, dalla gestione dello zaino alla regolazione emotiva nella fatica condivisa. L’iniziativa ha dimostrato che un modello integrato tra sanità, natura e volontariato è la chiave per una vera riabilitazione sociale e relazionale”.
Per il biennio 2026-2027, infatti, In cammino con i lupi è stato finanziato dal Club Alpino Italiano, con il sostegno della fondazione Crc, attraverso il bando vitae, e di Banca Crs che hanno fortemente creduto nel valore di questa esperienza. Questa fondamentale copertura economica ha garantito il carattere inclusivo dell’iniziativa, azzerando totalmente i costi per le famiglie dei partecipanti. Inoltre, vi è stata una precisa e consapevole volontà da parte del CAI di costruire sinergie durature con le comunità locali: tutte le spese di logistica e accoglienza sono infatti ricadute esclusivamente su attività del territorio. Dai rifugi, come la struttura Lou Pitavin e il rifugio Fauniera, fino alle aziende agricole e alle guide del posto, il progetto ha innescato un circolo virtuoso a sostegno dell’economia montana. “La montagna deve essere accessibile a tutti, non solo fisicamente ma anche umanamente - ha ricordato Paolo Salsotto, presidente del CAI Cuneo -. L’accoglienza calorosa ricevuta dalle strutture delle Valli Maira e Grana ha testimoniato la grande vocazione alla solidarietà delle comunità montane, trasformando questi luoghi in un laboratorio permanente di cittadinanza attiva e partecipazione”.
La partecipazione del mondo politico
Proprio per dare reale valore a queste esperienze e far conoscere il progetto nella sua concretezza attuativa, nelle singole giornate del trekking sono stati invitati a camminare insieme al gruppo anche diversi attori della politica e delle amministrazioni locali. “Con il progetto Tip Top Mountain abbiamo voluto offrire alle persone con disabilità l’opportunità di vivere la montagna come spazio di libertà, autonomia, crescita personale e inclusione. Insieme possiamo dare opportunità, creare occasioni vere di partecipazione, promuovere la vita indipendente e dimostrare che l’inclusione si realizza attraverso esperienze autentiche e condivise come questa” ha sottolineato il ministro per le disabilità, Alessandra Locatelli.
"Insieme possiamo dare opportunità e dimostrare che l’inclusione si realizza attraverso esperienze autentiche e condivise come questa” Alessandra Locatelli
Il Club Alpino Italiano riconosce l'iniziativa come pienamente centrata sugli obiettivi del sodalizio. “Siamo orgogliosi di essere stati scelti dal ministero come capofila di un progetto così importante - ha dichiarato il presidente generale del CAI, Antonio Montani-. La montagna deve poter essere un’esperienza di valore per tutti, un luogo in cui ciascuno possa trovare occasioni di crescita, autonomia e partecipazione. 'In Cammino con i Lupi' ne rappresenta un esempio concreto: un’esperienza in cui il cammino, la relazione con gli altri e il contatto con la natura diventano strumenti di scoperta delle proprie capacità e di piena partecipazione alla vita della comunità”.
“La montagna deve poter essere un’esperienza di valore per tutti, un luogo in cui ciascuno possa trovare occasioni di crescita, autonomia e partecipazione”. Antonio Montani
Le iniziative future
Grazie a questo progetto, la rete si è fatta sempre più integrata e nel 2027 il percorso compirà un ulteriore passo avanti, estendendo la partecipazione anche alle due ASL del territorio cuneese e ampliando così le opportunità di inclusione per tanti altri giovani pronti a mettersi in cammino.