'Le voci del fiume': una rondine guida i visitatori alla mostra sul Ticino

Il volo dell'animale scelto come strumento di scoperta dell'ecosistema all'esposizione che apre oggi a Gavirate, in provincia di Varese. Un ricco programma di appuntamenti accompagna l'iniziativa fino al 25 ottobre

 

Apre oggi al chiostro di Voltorre, a Gavirate, in provincia di Varese, la mostra Ticino. Le voci del fiume, visitabile fino a domenica 25 ottobre. L'esposizione è accompagnata da una serie di iniziative, laboratori e incontri. Il fiume diventa così il filo conduttore di un percorso nell'ecologia e nella scoperta di un ecosistema.

Il fiume, antidoto alle barriere

Ogni fiume conosce argini ma non confini: il Ticino attraversa la Svizzera e l'Italia seguendo unicamente le leggi della natura. È questo il messaggio al centro della mostra, realizzata nell’ambito del progetto Eco4Ticino, finanziato dal programma di cooperazione transfrontaliera Interreg VI-A Italia–Svizzera.

 

L’esposizione, ideata dalla società di comunicazione della natura Ecozoica, accompagna i visitatori lungo il corso del fiume, raccontandolo come un unico grande corridoio ecologico che unisce habitat, specie e paesaggi. Un percorso alla scoperta della sua storia geologica, della biodiversità che lo rende unico e delle sfide legate alla sua tutela.

L'animale guida

A fare da guida simbolica è una rondine, che condurrà il pubblico alla scoperta del paesaggio fluviale e delle sue trasformazioni. Attraverso il suo sguardo sarà possibile ascoltare le voci del fiume: quelle della natura che lo abita, degli habitat che lo caratterizzano e dei delicati equilibri ecologici che ne garantiscono la vitalità. Nel suo volo i visitatori incontreranno alcune delle specie più rappresentative del Ticino – la testuggine palustre europea, il gambero di fiume italico e la lontra eurasiatica – comprendendone il ruolo fondamentale per l’equilibrio degli ecosistemi.

Cuore dell’esposizione sarà un’installazione tridimensionale del corso del Ticino, pensata per offrire una visione concreta del fiume e consentire ai visitatori di esplorarne habitat, dinamiche e criticità.


L’esperienza sarà inoltre arricchita da animazioni, contenuti multimediali, quiz e sondaggi digitali, progettati per stimolare curiosità e partecipazione attiva. In particolare, gli studenti non saranno semplici spettatori, ma protagonisti di un percorso di scoperta del “loro” fiume.

Il programma degli appuntamenti

Dopo l’inaugurazione di oggi, 12 settembre, la mostra diventa anche il punto di partenza di un calendario di iniziative che offrono prospettive diverse sul Ticino, invitando il pubblico a osservarlo attraverso molteplici sguardi.


Il primo appuntamento è in programma domenica 20 settembre con Ticino. Il racconto della terra, laboratorio artistico partecipativo condotto dallo scultore e ceramista Angelo Zilio (Gilö). I partecipanti saranno invitati a modellare un frammento di argilla che rappresenti un proprio ricordo del fiume. Al termine dell’attività, tutte le opere saranno riunite in un’unica installazione collettiva che verrà lasciata all’aperto affinché il tempo e gli agenti atmosferici la trasformino, richiamando il naturale ciclo della materia.

 

Sabato 26 settembre sarà la volta dello spettacolo teatrale di Chorós Teatro, Le ali del Ticino, dedicato al fiume Ticino e inserito nel progetto triennale Atlante delle rive, l’iniziativa della Fabbrica del mondo di Marco Paolini, che unisce teatro e territorio per raccontare il mondo dell’acqua in Italia. Lo spettacolo si svolgerà in occasione della giornata mondiale dei fiumi celebrata il giorno successivo.

 

Venerdì 2 ottobre, con Ticino. Lo sguardo dell’arte, lo storico dell’arte Paolo Cova accompagnerà il pubblico in un viaggio attraverso le rappresentazioni artistiche del fiume, offrendo una lettura storico-culturale del paesaggio fluviale. Sabato 10 ottobre l’appuntamento sarà con Ticino. Lo sguardo del fotografo: il fotografo naturalista Marco Colombo racconterà il fiume e la sua fauna attraverso le sue immagini, condividendo il proprio sguardo su uno degli ambienti naturali più preziosi del territorio.

 

Venerdì 16 ottobre sarà protagonista Ticino. Lo sguardo del camminatore, con la partecipazione di Controvento Trekking, Fare cultura, CAI Varese e Tracciaminima. La serata sarà dedicata a chi vive il territorio passo dopo passo, con un confronto sul valore dei sentieri, dei cammini e della fruizione lenta del corridoio ecologico del Ticino.

 

L’evento conclusivo si terrà venerdì 23 ottobre con Ticino. Lo sguardo del paleontologo. Il paleontologo Cristiano Dal Sasso, del Museo di storia naturale di Milano, accompagnerà il pubblico alla scoperta della storia geologica e paleontologica del territorio del Ticino, offrendo uno sguardo sulle origini più antiche del paesaggio che oggi attraversa il fiume.


Per partecipare agli eventi è suggerita la registrazione gratuita sul sito www.eventbrite.it